Settori d'intervento

LA RACCOMANDAZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da Romano Benini   
Mercoledì 22 Febbraio 2012 22:46

Se lo Stato latita,

la raccomandazione
dilaga incontrastata 

 

Miliardi di euro per le politiche attive del lavoro o non vengono spesi o si traducono in interventi spesso inutili.

Premiare il merito, sostenere i giovani talenti. Lo dice la politica, lo dichiara il sindacato, sono le parole pronunciate dal premier Monti nella maggior parte dei suoi interventi. È evidente che questo è il problema.

Ed è altrettanto evidente che questo intervento non si fa con un decreto, ma con misure di ampio respiro, strutturali.

Non bastano le norme per influenzare scelte e comportamenti.

La mancanza di spazio per chi ha competenze, talento e coraggio è indicativa della difficoltà in Italia di garantire quella autonomia individuale che, attraverso il saper fare ed il lavoro, costituisce il fondamento della capacità d’agire e quindi della competitività.

La mancata crescita dipende soprattutto da un ambiente inadatto per affermare competenze e merito. Non bastano le leggi se non si interviene su una cultura diffusa, radicata in Italia anche dall’assetto familista della nostra società ed economia: la cultura della raccomandazione.

Quando troviamo un under 40 in carriera da noi viene subito il sospetto che non sia tutta farina del suo sacco. Il sospetto, come la cronaca ci mostra ogni giorno, si trasforma quasi sempre in certezza.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2012 23:04
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CASSA INTEGRAZIONE: LA FORNERO NON HA STUDIATO PDF Stampa E-mail
Scritto da di Cristian Perniciano   
Lunedì 20 Febbraio 2012 22:12

VEDI IL VIDEO DELLA FORNERO CON SERENA DANDINI

 

di CRISTIAN PERNICIANO

Le domande da porsi sulla cassa integrazione straordinaria.

Risultano difficilmente comprensibili sia l'attacco alla Cigs da parte del ministro Fornero che la levata di scudi dei sindacati se prima non si analizzano le funzioni, il finanziamento ed i risultati reali degli interventi di Cigs.

La cassa integrazione si differenzia dalla disoccupazione (indennità con cui la Fornero sostiene di volerla sostituire) principalmente per una caratteristica: il lavoratore in cassa integrazione è ancora in forza all'azienda che lo ha sospeso, il disoccupato (scusate l'ovvietà) non è più dipendente di una azienda.

Il principio della cassa integrazione è quello per cui in un momento di interruzione della produzione è opportuno ed auspicabile mantenere i lavoratori legati all'azienda anche se nell'impossibilità di lavorare. In questo modo i lavoratori continuano ad avere un'entrata, per quanto ridotta, e l'azienda non avrà necessità, una volta ripresa l'attività, di assumere personale da istruire e formare da zero o quasi.
Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Febbraio 2012 22:33
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I convitati di pietra PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Riccardi   
Sabato 18 Febbraio 2012 13:58

Giovani inascoltati nella trattativa per la riforma del lavoro

 

di Francesco Riccardi pubblicato su Avvenire del 18 febbraio 2012

I convitati di pietra

 

Nella trattativa sulla riforma del mercato del lavoro ci sono almeno due convitati di pietra. Il primo è rappresentato dai servizi per l’impiego – pubblici e privati – che dovrebbero svolgere un ruolo fondamentale nella promozione di politiche attive per l’occupazione e il ricollocamento. Tanto più necessarie quanto più, come auspicato dal premier Monti, la protezione dovrà spostarsi dal posto di lavoro al lavoratore nel mercato. Non avere fino ad ora neppure consultato le Agenzie per il lavoro, né prodotto studi sull’efficacia dei centri pubblici per valutarne il possibile apporto, segnala un deficit da colmare.

Ancora più stridente rischia di essere l’assenza dal negoziato delle associazioni del mondo giovanile e delle rappresentanze professionali dei parasubordinati. A Palazzo Chigi e in Parlamento, infatti, si parla tantissimo dei giovani, ma nessun giovane viene fatto parlare. Se ne descrivono, anche un po’ a sproposito, presunte debolezze e auspicate virtù, ma non li si è mai ascoltati davvero. Come se la riforma che si vorrebbe "dedicare" proprio ai giovani potesse essere costruita senza di loro, prescindendo dalla loro voce: "Ecco il nuovo mondo del lavoro, dai vostri cari nonni e genitori", prendere o lasciare.

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