|
Scritto da Aldo Amoretti
|
|
Venerdì 14 Giugno 2013 19:23 |
|
Finto apprendistato

Esultanza generale per l’accordo Golden Lady.
E’ un bel progresso che venga sbaraccato l’imbroglio dei contratti di associazione in partecipazione.
Dal punto di vista logico-formale mi viene una osservazione: sta in piedi l’idea che si passi da co-imprenditori ad apprendisti per tre anni?
Vero che c’è un precedente illustre. L’accordo Atesia del 24 maggio 2004.
In quel caso di passava da Co.Co.Co. (cioè professionisti) ad apprendisti e senza garanzia di sbocco con assunzione a tempo indeterminato.
A suo tempo la cosa fu molto apprezzata e l’autore ha poi fatto carriera in Cgil.
La mia opinione rimane quella che bisogna limitare al massimo i trucchi.
Se si riconosce che c’è un problema di costo del lavoro esso va chiamato con il suo nome e per tale affrontarlo.
Se, invece, si continua a mascherarlo dietro il paravento dell’apprendistato ne deriva uno sputtanamento di questo istituto il che, forse, spiega in parte perché esso non decolli nonostante sia tanto lodato da tutti.
Aldo Amoretti
14 giugno 2013 |
|
Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Giugno 2013 19:35 |
|
PARTITE IVA: UNA TESI SORPRENDENTE |
|
|
|
|
Scritto da Andrea Dili sul Manifesto del 8 giugno
|
|
Domenica 09 Giugno 2013 17:51 |
|
PARTITE IVA: UNA TESI SORPRENDENTE

di Andrea Dili *
La scorsa settimana, come Associazione XX Maggio, abbiamo presentato una ricerca sul mondo del lavoro atipico, concentrandoci in particolare sugli iscritti alla famigerata gestione separata dell'Inps. Per i dati rimando a questo articolo di Roberto Ciccarelli e al prospetto dei dati pubblicati sul nostro sito. Qui vorrei soffermarmi sulla inaccettabile situazione vissuta dai lavoratori in partita iva. Come noto, sono persone che svolgono il proprio lavoro in forma autonoma, che mettono in gioco sul mercato le proprie competenze professionali, che generalmente forniscono servizi e prestazioni ad alto valore aggiunto per la collettività.
Si tratta - e questo forse è meno noto - di soggetti penalizzati rispetto ai lavoratori dipendenti sia da un punto di vista fiscale che previdenziale. Le partite iva iscritte alla gestione separata Inps, infatti, si accollano l'intero costo dei propri contributi previdenziali e assistenziali a fronte del quale godono di diritti e prestazioni fortemente limitati, soprattutto se confrontati con quelli dei dipendenti. Il continuo incremento dell'aliquota della gestione separata - passata dal 10% del 1997 al 27,72% di oggi - si è tradotto in un forte decremento del reddito disponibile delle partite iva: se nel 1996 un compenso lordo di 1.000 euro al mese equivaleva a un redito disponibile di circa 750 euro, oggi ne rimangono in tasca meno di 550.
|
|
Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Giugno 2013 19:36 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
PARASUBORDINATI: PERSI 208 MILA POSTI DI LAVORO |
|
|
|
|
Scritto da 20 maggio
|
|
Giovedì 30 Maggio 2013 14:19 |
|
PARASUBORDINATI:
PERSI 208 MILA POSTI DI LAVORO IN 5 ANNI
IN AUMENTO VERTIGINOSO LE PARTITE IVA

GUARDA IL VIDEO 
Roma, 30 maggio: 207.881 posti di lavoro persi negli ultimi 5 anni, di cui 175 mila tra i collaboratori a progetto e nella pubblica amministrazione. Sono i dati dell’Osservatorio lavoro atipico dell’Associazione 20 maggio, presentati alla conferenza di Alta Partecipazione, Un Paese Insensibile? “Si tratta di lavoratori scivolati verso l’apertura delle partite Iva, la precarietà e il lavoro nero che, nonostante versino ogni anno 7 miliardi di contributi all’Inps sono gli unici ad essere rimasti senza ammortizzatori e senza tutele sociali perché considerati ancora un fenomeno transitorio, ha spiegato il prof. De Nicola dell’Università La Sapienza. Il quadro presentato delinea in totale una diminuzione delle collaborazioni a favore delle partite Iva iscritte alla Gestione Separata Inps aumentate, nello stesso quinquennio 2007/2011, del 26,4%.
|
|
Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Giugno 2013 19:39 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Scritto da 20 maggio
|
|
Mercoledì 29 Maggio 2013 21:32 |
|

UN PAESE INSENSIBILE?
Le proposte delle Associazioni di Alta Partecipazione sulle priorità poste dal piano del Governo
per il lavoro dei giovani
ok pensionamento graduale in cambio di assunzione part-time.
ok riduzione periodo tra contratti a termine purché attraverso un’intesa con le parti sociali.
I contratti a termine non sono diminuiti per impedimenti tecnico/legislativi, ma perché non ci sono le condizioni economiche per mantenere le assunzioni.
Non è opportuno eliminare completamente la causale per i contratti a termine, meglio circoscrivere tale misura a un periodo limitato nel tempo (es. fino a giugno 2014) e, nel frattempo, verificare l’andamento del ricorso ai contratti a termine e l’eventuale proroga per decreto per un altro anno. È importante non dimenticare che anche la cattiva occupazione ha rallentato la crescita e trascina in basso la ripresa.
|
|
Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Maggio 2013 22:34 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
|
|
Pagina 1 di 34 |