Caos Covid per la Salernitana. Il derby con il Napoli verso lo stop

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Altro giro di tamponi. Se la situazione non migliorerà, il club comunicherà la situazione all’autorità sanitaria

Il derby Napoli-Salernitana potrebbe essere rinviato. Un altro calciatore del gruppo squadra camapano, ha riscontrato il Covid dopo un nuovo giro di tamponi effettuato durante il pomeriggio prima dell’allenamento. Attualmente gli atleti colpiti sarebbero 9. Se la situazione non dovesse migliorare, la società del presidente Iervolino, comunicherà all’autorità sanitaria la situazione all’interno del gruppo squadra. Di conseguenza la Lega Calcio stabilirebbe il rinvio della partita in programma domenica prossima allo Stadio Maradona.

La decisione del Giudice Sportivo

A causa del Covid, la Salernitana non ha giocato con l’Udinese, dove il Giudice Sportivo ha assegnato la vittoria a tavolino ai friulani ed un punto di penalità alla Salernitana che ha fatto ricorso. E neanche il match contro il Venezia si è disputato. In entrambe queste occasioni, l’ASL di Salerno ha obbligato la quarantena per l’intero gruppo squadra, dopo i vari accertamenti di casi di Covid. Nello scorso turno di campionato, contro la Lazio, il tecnico Colantuono ha dovuto fare a meno di ben 14 calciatori, metà dei quali erano stati bloccati dal virus. Il periodo della Pandemia ha bloccato un po’ tutti e molte persone hanno preferito fare acquisti online: ma come funzionano esattamente i negozi online? Ecco spiegato in questo articolo. 

Le altre squadre bloccate dal Covid

Tanti i focolai nelle squadre durante questo periodo, dal Torino all’Udinese, e partite stoppate. L’emergenza Covid raggiunge anche il calcio, dalla Serie A alla Serie D, con diversi team in isolamento, trasferte vietate e slittamenti dei calendari dei match programmati. Riguardo la Serie A, tra questi, ci sono stati anche Atalanta-Torino, Fiorentina-Udinese, Salernitana-Venezia e Bologna-Inter. È stato anche convocato un Consiglio di Lega straordinario, che è stato compatto nel difendere il campionato e quindi andare avanti con le gare. È stato poi stilato un nuovo protocollo Uefa: con 13 giocatori a disposizione, di cui un portiere, ci sarà l’obbligo di giocare. Inoltre la Lega farà ricorso al Tar contro i provvedimenti delle Asl che non terranno conto delle disposizioni riguardo le quarantene stabilite il 30 dicembre scorso. Riguardo le gare che non si giocheranno a causa delle quarantene imposte dalle Asl, le squadre non fermate si dovranno presentare in campo comunque. Torino è stato bloccato 5 giorni per focolaio. Non ha potuto giocare nemmeno la partita casalinga contro la Fiorentina. L’Asl ha fermato anche l’Udinese per due turni, in cui è stato imposto il divieto di esercitare sport di squadra dal 5 al 9 gennaio. L’Udinese non ha disputato né la partita contro l’Atalanta e neanche quella contro la Fiorentina. Juve-Napoli si è disputata, ma con dei problemi: il Napoli non ha potuto utilizzare in campo Zielinski, Lobotka e Rrhamani. Stop anche per Salernitana-Venezia e Bologna-Inter. Grandi focolai anche riguardo la Serie B, dove hanno bloccato inizialmente le partite tra Benevento-Monza e Lecce-Vicenza, con il campionato che si è poi ripreso il 15 gennaio, e due giorni prima si sono svolti i recuperi dell’ultimo turno.

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