WORK MAGAZINE

 

Consulta Workmagazine , la rivista on line di chi promuove il lavoro.

Dati, servizi ed opportunità: le verità e le bugie del mercato

del lavoro italiano attraverso uno strumento informativo,

collegato  ad una rete di “ caffè del lavoro”.



WORKMAGAGAZINE PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   

LE TUTELE PER IL POPOLO DELLE PARTITE IVA NELLE PROPOSTE DEL SINDACATO

E LA NUOVA AGENDA EUROPEA PER IL LAVORO, 

 CON TRENTA MILIARDI DI EURO PER L'ITALIA,

NEL NUOVO NUMERO DI WORKMAGAZINE

ottobre 7, 2013

Il nuovo numero di Workmagazine, il magazine on line sul mercato del lavoro diretto da Romano Benini, in questo nuovo numero offre una analisi ed una documentazione approfondita su come l'Unione Europea intende intervenire per sostenere il lavoro e lo sviluppo attraverso le risorse del nuovo Quadro Comunitario di sostegno: si tratta di ben trenta miliardi di euro, a disposizione soprattutto delle regioni del Mezzogiorno ed a cui si aggiungeranno ulteriori risorse per l'occupazione giovanile.

I soldi ci sono, ma manca il lavoro: nell'approfondimento diwww.workmag.it possiamo capire meglio come e dove vengono destinate queste risorse e per quali progetti sul territorio.

La novità sindacale di questa stagione è rappresentata dall'interesse della Cgil verso il lavoro professionale ed il popolo della partita IVA, lavoratori spesso non rappresentati e che in questi anni hanno visto diminuire fortemente il proprio potere d'acquisto per la crisi ed il forte aumento di una aliquota previdenziale, che pesa quasi tutta sulle loro spalle. Una attenzione da conoscere e verificare per le proposte che porta con sé ed una nuova prospettiva di rappresentanza per lavoratori tanto competenti quanto poco ascoltati. In questo numero prosegue il viaggio nelle migliori esperienze dei servizi per l'impiego, con il progetto genovese di rapporto tra soggetti pubblici e privati per il reimpiego dei disoccupati e la discussione con il professor Fumagalli sul futuro del lavoro e del welfare in Italia.

 
IL CONFRONTO SULLE RIFORME PER CREARE LAVORO NEL NUOVO NUMERO DI WORKMAG PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   

IL CONFRONTO SULLE RIFORME PER CREARE LAVORO

 

NEL NUOVO NUMERO DI WORKMAG


L'Italia non crea lavoro: per cambiare è necessario intervenire non solo sulle politiche e sugli incentivi, ma anche sul modello di sviluppo.

Nel nuovo numero di www.workmag.it, il magazine on line sul mercato del lavoro diretto da Romano Benini, si confrontano su questo tema le opinioni di diversi esperti, manager e docenti e si analizzano i risultati reali e le soluzioni che hanno funzionato.

Il punto di vista e le proposte delle agenzie per il lavoro, dei servizi per l'impiego, degli economisti e delle imprese, anche alla luce delle nuova riforma del lavoro in via di approvazione e degli obiettivi di analisi delle soluzioni e degli strumenti da adottare, che il Governo richiede ad una specifica struttura di missione costituita dai rappresentanti di Governo, Regioni, Province e Camere di Commercio.

Il nuovo numero, come al solito, è arricchito da documenti e report, sia italiani che europei.

 
MERCATO DEL LAVORO PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   

MERCATO DEL LAVORO: IL TITOLO QUINTO DELLA COSTITUZIONE

E' UNA RISORSA OD UN PROBLEMA?


Il Governo Letta ci chiede di distinguere tra politica e politiche: la politica divide, ma le politiche, intese come strumenti ed interventi concreti, ci dovrebbero unire. La necessità di promuovere le politiche del lavoro richiede un mercato del lavoro che funzioni in modo omogeneo su tutto il territorio italiano.

A quindici anni dalle riforme che hanno decentrato il governo del mercato del lavoro e a dodici anni dalla Riforma del Titolo V della Costituzione che ha attribuito buona parte dei poteri di intervento sul lavoro alle regioni è arrivato il momento di leggere dati e risultati. Lo fa Romano Benini nel nuovo numero di www.workmag.it.

In questo numero troviamo, tra l'altro, una lunga riflessione con il professor Alessandro Rosina sui temi della crescita e sugli alibi che gli italiani devono rimuovere per tornare a creare opportunità di impiego ed i risultati di una ricerca diManager Italia sul rapporto tra le generazioni in azienda, in attesa che parta finalmente la staffetta generazionale.

 
DI COSA PARLIAMO QUANDO DICIAMO REDDITO MINIMO PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   
DI COSA PARLIAMO QUANDO DICIAMO REDDITO MINIMO?
L'APPROFONDIMENTO NEL NUOVO NUMERO DI WORKMAG.IT
Dai dieci saggi del rieletto Presidente Napolitano una delle poche proposte sul welfare e sull'emergenza lavoro riguarda la sollecitazione ad introdurre il reddito minimo nel nostro ordinamento. In realtà esistono diversi modi per intendere questa misura: può essere una misura di sostegno all'inserimento al lavoro, ma anche uno strumento di lotta alla povertà.
Il rischio però è che dietro queste proposte si nasconda il timore di dire la verità sull'incapacità di fare presto e bene le politiche attive per il lavoro, per i ritardi che di anno in anno si stanno accumulando nelle riforme che dovrebbero migliorare il funzionamento del nostro mercato del lavoro. Questo tema è oggetto dell'approfondimento del nuovo numero del magazine sul mercato del lavoro www.workmag.it, con una intervista al professor Ciarini, esperto di sistemi di welfare ed un editoriale di Romano Benini.
In questo numero andiamo anche a conoscere da vicino il sistema di analisi delle opportunità di lavoro presenti su un territorio realizzato attraverso il metodo delle " mappe di densità" e cerchiamo di capire come un servizio per l'impiego esemplare , come quello della provincia di Torino, sta affrontando questa situazione di crisi e di incertezza, che riguarda non solo chi lavora e chi ha perso il lavoro, ma anche i nostri servizi pubblici che dovrebbero sostenere i disoccupati: i centri per l'impiego.
 
IL NOSTRO E' IL MERCATO DEL LAVORO PEGGIORE AL MONDO PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   
IL NOSTRO E’ IL MERCATO DEL LAVORO 
 PEGGIORE AL MONDO

IL NOSTRO E’ IL MERCATO DEL LAVORO PEGGIORE AL MONDO:
PERCHE’ NON FUNZIONA E COME POSSIAMO CAMBIARLO. 
INTERVENTI, IDEE E PROPOSTE NEL NUOVO NUMERO DI WORKMAG.IT,
Il mercato del lavoro italiano non funziona: è un dato di fatto ed è un problema che ci portiamo addosso da anni, nonostante almeno 4 leggi di riforma e decine di miliardi di euro di fondi europei spesi per farlo funzionare.
Questo problema è uno dei motivi fondamentali delle difficoltà di sviluppo in Italia: è difficile crescere con un tasso di occupazione al minimo e con continue difficoltà nel far incontrare la domanda con l’offerta di lavoro.
Siamo talmente in difficoltà che nonostante la disoccupazione diffusa, non appena le nostre aziende riprendono a cercare lavoratori, non riescono a coprire le esigenze almeno nel venti per cento dei casi, perché non trovano personale adatto. Persino la legge di riforma voluta dal governo Monti per sostenere il mercato del lavoro “ in una prospettiva di crescita”, la legge Fornero, non riesce ad intervenire per affrontare questo problema, per via di una situazione caotica e di difficile soluzione: si sostiene la promozione dei servizi per il lavoro, ma non si capisce di chi sia la responsabilità pubblica dei servizi (regionale, provinciale, ministeriale?) e dove stiano le risorse per migliorare questi servizi.
In questi ultimi dieci anni persi per la nostra economia, l’Italia è il paese europeo che ha investito meno per sostenere i servizi di orientamento e di intermediazione al lavoro. Questo è uno dei motivi per cui le nostre politiche attive non funzionano.
In attesa che qualcuno decida qualcosa, WORKMAG, il magazine on line promosso da Workopp e diretto da Romano Benini , affronta l’argomento con un confronto tra amministratori e manager di agenzie per il lavoro, servizi per l’impiego, docenti ed esperti. La proposta che WORKMAGrilancia è semplice : in un Paese che eroga miliardi di incentivi per le assunzioni ad imprese che poi non assumono, non sarebbe il caso di fare come si fa in Europa, ossia dare un incentivo minimo di base ai servizi che orientano, preparano e selezionano i candidati per le imprese, quando questi vengono assunti?
Una proposta chiara e priva di costo, già sperimentata in alcune regioni, presente in ogni paese europeo, ma che non è attuata e prevista in Italia. In questo numero trovate anche due dossier sul funzionamento dei servizi per il lavoro in Italia ed in Europa, un confronto sulle politiche attive, sullo spread educativo che impedisce alle imprese di incontrare i disoccupati.

 
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