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PRESENTATO IL DISEGNO DI LEGGE
SU STAGE E "PRATICANTATO" |
La prima delle tre proposte ad essere presentata alla stampa è stata il disegno di Legge di regolamentazione degli stage e del praticantato.
L’On. Cesare Damiano ha sottolineato come questa proposta di legge sia nata da un lungo percorso d’interlocuzione con la Repubblica degli Stagisti e numerose associazioni giovanili, sindacali, degli studenti e dei giovani professionisti. L’obiettivo è combattere il largo abuso che si fa in Italia di Stage e Pratica Professionale. “Ogni anno, spiega l’On. Damiano, in Italia vengono attivati almeno 300mila stage. In alcuni casi sono organizzati “a regola d’arte”, con tutor presenti e progetti formativi seri e adeguati, e possono aprire le porte del mercato del lavoro. In altri casi, purtroppo, gli stagisti vengono utilizzati solo a fini lavorativi, senza l’obbligo di corrispondere una retribuzione.”
Dai dati ISFOL, istituto che osserva da oltre 10 anni li tirocini promossi dai Centri per l’Impiego, emerge che mentre nel periodo 1998/99 i tirocini attivati dai CPI erano quasi 15.000 e la percentuale di coloro che trovavano un lavoro dopo la fine del percorso era del 46,4%, dieci anni dopo, nel 2007, il numero dei tirocini realizzati sale a 52.700 con una percentuale di esiti positivi del 26,5%. “Un dato preoccupante -sottolinea l’On. Damiano-. Da una parte aumenta il numero degli stage e dall’altra diminuiscono quanti, a seguito di questa esperienza formativa, riescono a trovare anche soltanto una collaborazione”.
In sintesi, la proposta di legge prevede che:
- Gli stage/tirocini non possono durare più di 9 mesi (1 mese nell’anno scolastico per le scuole medie superiori), non si possono fare tirocini per sostituire personale e non si possono fare tirocini per attività manuali, esecutive e ripetitive;
- S’istituisce il contratto di tirocinio in cui sono riportati il progetto formativo e le condizioni dello stage, è garantita la formazione e sono istituite procedure di valutazione delle aziende e degli enti che svolgono tirocini;
- Si ha diritto ad una borsa di studio pari al 30% del compenso di un dipendente e comunque non meno di 400 € e sono rimborsate le spese di trasporto, i buoni pasto, all’assicurazione contro gli infortuni;
- Per evitare l’abuso degli stage e la rotazione degli stagisti nelle stesse aziende, ci sono limiti numerici al loro utilizzo in base alla dimensione dell’azienda ospitante;
- In caso di gravi irregolarità e mancate verifiche, l’Ispettorato del lavoro potrà togliere, ad enti e istituti, l’autorizzazione a promuovere nuovi stage. In caso di gravi violazioni, inoltre, scatterà la trasformazione del tirocinio in lavoro dipendente a tempo indeterminato;
- Per avvantaggiare le imprese più corrette, sono previste forti agevolazioni per chi assume al termine di stage e tirocinio.”
“Un capitolo specifico lo abbiamo dedicato, conclude l’.On. Damiano, alla pratica professionale, spesso svolta in condizioni non dignitose e senza protezioni sociali”.
- Secondo i dati di Confprofessioni sono circa 300 mila i praticanti, ossia, coloro che per poter accedere all’Esame di stato e diventare Avvocato o Commercialista, ecc, devono fare un periodo di pratica professionale.
- “Per loro –spiega l’On. Damiano- prevediamo d’istituire il “contratto di praticantato” che sarà regolato dalle parti sociali nei contratti nazionali di lavoro. Verranno regolati i permessi per lo studio, l’aggiornamento professionale, gli orari di pratica, il rimborso delle spese e i compensi. I praticanti avranno diritto ad avere un compenso equo, in forma di borsa di studio, crescente nell’arco del periodo di pratica.
- Le spese sostenute per il praticante, dagli enti e studi professionali, sono deducibili fiscalmente e la pratica professionale può essere svolta anche durante il periodo di studi”.
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