Settori d'intervento

Sindacato e Contrattazione
COESIONE E ... MIRAFIORI PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Imola   

COESIONE E  ...   ... MIRAFIORI

La situazione creatasi in Fiat è la conclusione di oltre un decennio in cui le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici e quelle di Confindustria hanno sottovalutato che le relazioni industriali sono un bene prezioso per la coesione sociale del Paese e lo sviluppo aziendale.

In questo decennio si è, invece, alimentata la competizione fra sindacati e si sono imposte scelte unilaterali al sindacato più debole perché diviso.

Quello che sta succedendo è frutto delle scelte di una classe dirigente sociale miope e incapace di rinnovarsi.

È necessario che la lettura di ciò che oggi accade in Fiat metta a fuoco le reali responsabilità altrimenti, guardando solo agli ultimi episodi, rischiamo di cadere nel tifo ideologico che ha contraddistinto la vita politica degli ultimi anni e ha impedito analisi attente e scelte di prospettiva.

Rischiamo di cadere nel tifo ideologico, per esempio, accreditando come innovazione e sviluppo pratiche ottocentesche in cui ricatto occupazionale è fortissimo, così come le discriminazioni e le liste di prescrizione. È ciò che accade oggi agli iscritti alla Fiom.

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LA MATTANZA DEI PRECARI NEL PUBBLICO IMPIEGO PDF Stampa E-mail
Scritto da Ass. 20 maggio   

LA MATTANZA DEI PRECARI

DEL LAVORO PUBBLICO 


180.201

sono i precari nel lavoro pubblico
(scuola e università escluse) nel 2008.

99.715 i lavoratori a termine
3.181

i lavoratori con contratti

di Formazione e lavoro

11.347 gli interinali
22.181

Lavoratori socialmente utili

43.777 i Co.co.co.
40.000

i precari pubblici stimati

da Brunetta nel 2009

80.000

i precari che saranno licenziati

nel 2011 secondo Fp Cgil



 

L'anno che sta arrivando vedrà il più grosso licenziamento di massa della storia della pubblica amministrazione nel nostro paese.
Dopo la mattanza della scuola partita a settembre, dal primo gennaio ed entro il 2011 arriverà la ghigliottina per circa 80 mila precari del settore pubblico, escluso il settore della conoscenza (scuola, università), la maggior parte dei quali mandano avanti da anni (se non decenni) settori fondamentali come sanità, welfare e formazione. 

 

... leggi tutto l'articolo pubblicato sull'Unità del 29 dicembre a pag. 14 e 15 ...

 

 

 

 

 
PIATTAFORMA CONTRATTO STUDI PROFESSIONALI PDF Stampa E-mail
Scritto da Ass. 20 maggio   


Pubblichiamo il testo della piattaforma

per il rinnovo del Contratto Nazionale degli Studi Professionali

 

Nella piattaforma del Sindacato per il rinnovo del CCNL degli studi professionali il Sindacato ha fatto richieste per allargare l'applicazione contrattuale e per estendere il welfare contrattuale anche ai non dipendenti.
Inoltre una delle richieste è di avere un accordo allegato al CCNL che definisca tutele, regole e diritti dei professionisti con partita iva e con collaborazione.

Presso gli studi professionali lavorano oltre un milione di dipendenti che sono per l’80% donne e con una media d’età sui 40 anni. Presso gli studi operano anche circa 400 mila praticanti e un numero importante ma non definibile di collaboratori “genuini”. Esiste un contratto nazionale di lavoro stipulato nel 2006 e in scadenza nel 2010 che è il derivato di tre CCNL che sono stati finalmente unificati.

Le parti contraenti sono Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL e per la parte dei datori di lavoro Confprofessioni a cui si è unita, ultimamente, il Colap che è la più grande organizzazione di rappresentanza delle associazioni professionali non regolamentate. Con questo inserimento. La contrattazione ha generato un apprezzabile sistema bilaterale fatto di: Ente Bilaterale Generale, Fondo di previdenza complementare, la cassa sanitaria integrativa e il fondo interprofessionale per la formazione.
Soprattutto negli ultimi anni sono nate numerose realtà associative di rappresentanza dei praticanti e dei giovani professionisti.E’ presente da più parti una sollecitazione a regolamentare il rapporto di praticantato e tirocinio.

 

... leggi testo piattaforma sindacale per il rinnovo del CCNL studi professionali ...

 
LA PROPOSTA DELLA CGIL PER UNA RIFORMA ORGANICA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Imola   


Da troppo tempo si parla di riforma degli ammortizzatori sociali senza che concretamente si diano soluzioni innovative. La crisi globale che ha

Di qui le norme della legge 2/09, l’accordo governo/regioni, con il contributo delle parti sociali, del febbraio 2009, con l’enorme dilatazione degli ammortizzatori in deroga. Misure, queste, che cessano i loro effetti con la fine del 2010. La crisi, invece, continua, e con essa la falcidia di imprese e posti di lavoro, e a questo, cosa trascurata spesso nelle analisi, si aggiunge il costante peggioramento delle forme con le quali si costituiscono i nuovi rapporti di lavoro che prevalentemente escludono dalle tutele. Per questo è necessario come premessa un approccio duplice: da un lato assicurare risorse e misure adeguate per la copertura almeno dell’anno 2011, dall’altro la riforma organica del sistema. Del resto non è un caso se il governo, con procedura di dubbia solidità giuridica, abbia pensato, nel cosiddetto collegato lavoro attualmente in discussione in Parlamento, di resuscitare la delega contenuta nella legge 247/07 attuativa del Protocollo del 23/07/07, scaduta nel 2008. Procedura dubbia, anche perché le idee del governo espresse nel Libro bianco e poi parzialmente annunciate nel Piano triennale per il lavoro hanno ben poco in comune con gli originari criteri di attuazione della delega.

Per la Cgil, nel momento di presentazione della propria proposta, lo schema originario prefigurato nella delega ed espressione di un consenso assai largo tra le rappresentanze sociali, rappresenta invece un riferimento preciso che continua ad avere una esplicita validità. La crisi ha però ulteriormente evidenziato due aspetti che vengono ora presi in considerazione: il grado di inclusione/esclusione del sistema, e la necessità di garantire a chi supera la durata massima di fruizione dell’ammortizzatore una forma di reddito di ultima istanza, argomento quest’ultimo che sarà sviluppato in una successiva proposta.


... leggi tutta la proposta ...