Rubrica sulle tutele sociali a cura di Cristian Perniciano
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CASSA INTEGRAZIONE: LA FORNERO NON HA STUDIATO |
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Scritto da di Cristian Perniciano
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VEDI IL VIDEO DELLA FORNERO CON SERENA DANDINI
di CRISTIAN PERNICIANO
Le domande da porsi sulla cassa integrazione straordinaria.
Risultano difficilmente comprensibili sia l'attacco alla Cigs da parte del ministro Fornero che la levata di scudi dei sindacati se prima non si analizzano le funzioni, il finanziamento ed i risultati reali degli interventi di Cigs.
La cassa integrazione si differenzia dalla disoccupazione (indennità con cui la Fornero sostiene di volerla sostituire) principalmente per una caratteristica: il lavoratore in cassa integrazione è ancora in forza all'azienda che lo ha sospeso, il disoccupato (scusate l'ovvietà) non è più dipendente di una azienda.
Il principio della cassa integrazione è quello per cui in un momento di interruzione della produzione è opportuno ed auspicabile mantenere i lavoratori legati all'azienda anche se nell'impossibilità di lavorare. In questo modo i lavoratori continuano ad avere un'entrata, per quanto ridotta, e l'azienda non avrà necessità, una volta ripresa l'attività, di assumere personale da istruire e formare da zero o quasi.
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Il pulmino e ... lo scontro tra generazioni |
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Scritto da Cristian Perniciano
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“Figlio mio, cosa credi, che le 200 lire per giocare ai videogiochi crescano sugli alberi?”. Così mi diceva mio padre quando gli chiedevo i soldi per andare ad alienarmi con videogiochi tipo Street Fighter o Double Dragon. Ma partiamo dal pulmino. Immaginiamo di dover noleggiare un pulmino da dieci posti.
Il suo costo è di 90 euro. Il nostro gruppo è formato da nove persone. Pagheremo 10 euro a testa ed ognuno avrà usufruito del servizio di trasporto al giusto costo. Immaginiamo invece che un decimo viaggiatore si aggreghi al gruppo e di nascosto entri nel pulmino che abbiamo già pagato. Ecco, questo viaggiatore usufruirà di un servizio che non ha pagato. Usufruirà dello stesso servizio di cui hanno usufruito i paganti. Pur viaggiando gratis. Pur essendo, appunto, un free rider. Se si fosse diviso il prezzo totale per i dieci passeggeri, ognuno avrebbe pagato 9 anziché 10 euro. Quindi il free rider sta rubando un euro ad ogni passeggero pagante. Ma il free rider non è sempre e solo un furbacchione che si insinua nel pulmino. Perché noi nove potremmo decidere che il nostro amico disoccupato e senza reddito, magari, possiamo permetterci di non farlo pagare. Oppure che il vicino di casa invalido e anziano, che deve andare nello stesso luogo in cui dobbiamo andare noi, può aggregarsi senza pagare nulla. In questo caso non parliamo di free riding, ma di stato sociale, di solidarietà. Tecnicamente anche l'invalido o il disoccupato sono free rider, ma siccome i paganti lo sanno e sono d'accordo, il loro comportamento non è quello di chi ruba, ma di chi usufruisce della solidarietà dei più fortunati.
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Scritto da Cristian Perniciano
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Provate a leggere questa email che mi è arrivata un po' di tempo fa.
Casomai dopo tre righe saltate tutto, come farei io se non fosse il mio lavoro.
“In merito al quesito posto con e-mail del 16/04/10 si precisa che, ai sensi dell'art. 14, commi 4 e 5 del D. Lgs. n. 252/05, le somme percepite a titolo di riscatto della posizione individuale nella previdenza complementare sono soggette ad una ritenuta a titolo di imposta.
L'art. 2, comma 9, della legge 153/88 prevede che alla formazione del reddito familiare concorrono altresì i redditi esenti da imposta, quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva, se complessivamente superiori ad euro 1032,91. Ciò premesso, i redditi in oggetto, rientrando nella categoria dei redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, andranno indicati nella colonna 1 della tabella B del modello ANF/DIP.”
Nel mio lavoro faccio un sacco di cose che per un comune essere umano sono considerate di una noia mortale.
Cose che invece per me sono di una bellezza strabiliante.
Ma forse di questo dovrei parlarne col mio psichiatra, non in un articolo.
Piccola premessa perchè chiunque capisca di cosa parlo.
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