| UNA PROPOSTA DI LEGGE PER I PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI |
|
|
|
| Scritto da Salvo Barrano |
|
Archeologi malpagati alle dipendenze di geometri nei cantieri del metro' romano, concorsi per dirigenti al ministero dei Beni culturali aperti a tutti i laureati(medici compresi). E poi, in tempi di decentramento e federalismo nascente, regole di reclutamento all'insegna del 'fai da te' in comuni, province e regioni: con il che alla guida del patrimonio culturale di un ente locale puo' starci un economista o un filosofo. Insomma, nel paese che vanta il maggior numero di 'tesori' al mondo regna l'anarchia tra chi lavora nei beni culturali. Una pdl smilza di due soli articoli, che riforma il 'codice dei beni culturali': in prosp ettiva, tutti gli interventi di tutela, vigilanza, ispezione, conservazione e fruizione dei beni culturali dovranno essere affidati alla responsabilita' di archeologi, architetti, bibliotecari,demoetnoantropologi o storici dell'arte in possesso di titoli adeguati e professionalita'. Nel frattempo, in attesa che l'universita' aggiorni le classi di laurea, saranno istituiti registri nazionali che certificheranno chi ha i requisiti per occuparsi di beni culturali.
"Non vogliamo misure corporative ne' rigidita' nel sistema", assicura Samperi. E Madia -a mo' di ammonimento oggi che "abbiamo un governo che cerca di creare disunita'"- cita la proposta quale "esempio di come puo' avvenire una concertazione positiva", visto che tutte le associazioni professionali hanno contribuito alla stesura del progetto. Il provvedimento modifica due articoli del codice dei Beni Culturali per il riconoscimento giuridico dei requisiti minimi degli operatori del settore. l'art 2 prevede che vengano istituiti dei registri con funzione ricognitiva dei professionisti archeologi, archivisti, bibliotecari o storici dell'arte e che il Ministero per i Beni Culturali di concerto con il Ministero dell'Istruzione e la Conferenza Stato-regioni stabilisca in modo chiaro le modalità e i requisiti di iscrizione di questi professionisti ai Secondo la deputata Madia, prima firmataria del provvedimento "la politica deve ripartire dalla centralità delle persone che con competenza svolgono la professione. E' necessario riconoscere la professionalità e il capitale umano". "Questa proposta di legge – ha continuato Madia - è un esempio di come possa esserci una concertazione positiva . Nessuna associazione ha cercato di prevaricare sull'altra, il provvedimento è un piccolo tassello di una lunga strada" che secondo la deputata democratica deve portare alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano. "E' importante trovare un punto di equilibrio tra economica e cultura - ha concluso Madia sottolineando che il Governo non ha ascoltato gli appelli del Ministro Bondi contro i tagli al settore - il fatto che questa proposta di legge sia a costo zero senza oneri, forse servirà a velocizzarne l'approvazione". |


