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ELEZIONI COMUNALI: LA CARTA ETICA DEL LAVORO PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   

ELEZIONI COMUNALI:
LA CARTA ETICA DEL LAVORO

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La Carta Etica del Lavoro è stata lanciata da Piero Fassino nel programma per l'elezione a Sindaco di Torino nel rapporto con i giovani che lo sostengono e che hanno fatto della lotta alla precarietà e per la qualità del lavoro uno dei punti caratterizzanti delle proposte per le amministrative del centro sinistra torinese. Oltre a Torino la proposta di Carta Etica del Lavoro è stata ripresa e lanciata anche da Carlo Mazzocchi giovane candidato di Rimini e che, assieme ai giovani democratici della provincia, ha contribuito ad alcune delle riflessioni e alle analisi poi riprese da Fassino, Damiano e altri a livello nazionale.

Ci sono luoghi dove le politiche sul lavoro sono più incisive e, soprattutto, dove le competenze delle istituzioni in tal senso sono maggiori. 
Ma non ci sono luoghi dove non si può fare niente per migliorare le condizioni e la qualità del lavoro. 
Il Comune è uno di quei luoghi dove, contrariamente a quanto si crede,si può fare molto. Basta volerlo, bisogna proporlo.

Se nella vostra città si vota e ancora non ci avete pensato vi diamo un suggerimentosostenete quei candidati, soprattutto se giovani, che si sono impegnati ad affrontare i temi del lavoro e della precarietà.

Se verranno eletti sottoponetegli l'idea di presentare nel proprio Consiglio Comunale la proposta di Carta Etica del Lavoro e utilizzare la legislatura per attuarla praticamente.

 

LA CARTA ETICA

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SVILUPPO, LAVORO, WELFARE: LE PROPOSTE DEL PD PDF Stampa E-mail
Scritto da Ass. 20 maggio   

Sviluppo, lavoro, welfare: le proposte del Pd per il “diritto unico” del lavoro

Due problemi fondamentali attanagliano il lavoro italiano: la precarietà ed il bassissimo tasso di occupazione delle donne e dei giovani, in modo drammatico nel Mezzogiorno. La profonda crisi in corso ha pesantemente aggravato i nostri mali storici: quasi 700.000 occupati in meno da Aprile 2008 e quasi un milione di lavoratori a reddito tagliato dalla collocazione in cassa integrazione nel 2009. Soffrono, in particolare, i giovani per i quali il tasso di disoccupazione si è impennato di oltre 7 punti percentuali (al 28%) e per i quali sono spesso assenti sostegni al reddito. Il tasso di occupazione è caduto di quasi 3 punti negli ultimi 18 mesi (dal 59% al 56%). Diventa sempre più intensa la rassegnazione di quanti, soprattutto giovani e donne, soprattutto al Sud, non trovano lavoro e smettono di cercarlo. Le previsioni per il 2010 indicano ulteriore aumento della disoccupazione. Alle storiche categorie “escluse” dal mercato del lavoro, si sono aggiunti negli ultimi mesi anche gli ultracinquantenni di tutte le qualifiche.

 

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LAVORO: ANDIAMO OLTRE PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Imola   

 

UNA STRATEGIA PER RIUNIFICARE IL LAVORO:

I PUNTI QUALIFICANTI

Si supera più concretamente la precarietà impedendo gli abusi sui lavoratori; facendo costare di più il lavoro precario; diminuendo di molto il costo iniziale del lavoro dipendente e consentendo, così, alle aziende di passare al nuovo sistema senza traumi; responsabilizzando le parti sociali a trovare le compatibilità più adatte ai lavoratori e alle imprese nei vari settori.

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UNA PROPOSTA DI LEGGE PER I PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvo Barrano   

Archeologi malpagati alle dipendenze di geometri nei cantieri del metro' romano, concorsi per dirigenti al ministero dei Beni culturali aperti a tutti i laureati(medici compresi). E poi, in tempi di decentramento e federalismo nascente, regole di reclutamento all'insegna del 'fai da te' in comuni, province e regioni: con il  che alla guida del patrimonio culturale di un ente locale puo' starci un economista o un filosofo. Insomma, nel paese che vanta il maggior numero di 'tesori' al mondo regna l'anarchia tra chi lavora nei beni culturali.
Una situazione alla quale il Partito Democratico intende mettere fine, con una proposta di legge -illustrata oggi in conferenza stampa da Marianna Madia e Marilena Samperi (le due firmatarie, insieme a Donatella Ferranti e Lanfranco Tenaglia)- che punta a "riordinare- sintetizza Samperi- l'esercizio delle professioni legate alla tutela dei beni culturali"

Una pdl smilza di due soli articoli, che riforma il 'codice dei beni culturali': in prosp ettiva, tutti gli interventi di tutela, vigilanza, ispezione, conservazione e fruizione dei beni culturali dovranno essere affidati alla responsabilita' di archeologi, architetti, bibliotecari,demoetnoantropologi o storici dell'arte in possesso di titoli adeguati e professionalita'. Nel frattempo, in attesa che l'universita' aggiorni le classi di laurea, saranno istituiti registri nazionali che certificheranno chi ha i requisiti per occuparsi di beni culturali.

 

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