| CUIF: UNA NUOVA GENERAZIONE DI DIRITTI |
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| Scritto da Davide Imola |
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CONTRATTO UNICO D'INSERIMENTO FORMATIVO
A COSA SERVE Il CUIF mira a favorire l’assorbimento del lavoro precario, del lavoro atipico e l’emersione del lavoro nero. Le imprese potranno utilizzare il Contratto Unico d’Inserimento Formativo (CUIF) una sola volta con lo stesso lavoratore e a condizione che non abbiano in atto procedure di Cassa Integrazione Straordinaria o licenziato negli ultimi 12 mesi. COSA SOSTITUISCE Sostituisce l’apprendistato professionalizzante e il contratto a termine (salvo che per alcune causali). Assorbe i contratti d’inserimento, di collaborazione, d’associazione in partecipazione, di cessione dei diritti d’autore e di lavoro autonomo abusati. Cancella il lavoro a chiamata e accessorio.
COME FUNZIONA Il CUIF consiste in un percorso d’accompagnamento al lavoro suddiviso in due periodi di pari durata. Il primo “d’abilitazione” a tempo determinato ed il secondo di “consolidamento professionale” dopo l’assunzione a tempo indeterminato. Nella fase “d’abilitazione” (per un massimo di tre anni), il lavoratore ha un contratto a tempo determinato, poi trasformato in tempo indeterminato. La durata complessiva è definita dai contratti collettivi di lavoro in base alla professionalità da conseguire o alle caratteristiche della formazione. Vanno assunti a tempo indeterminato almeno il 50% dei CUIF avviati. FORMAZIONE Durante tutto il CUIF, l’azienda formerà il lavoratore sia in affiancamento sul lavoro, sia con corsi di formazione effettivi e qualificati. Le aziende che dimostreranno di aver fatto la formazione avranno più vantaggi contributivi. Le modalità e i tempi della formazione saranno definiti dalla contrattazione collettiva tenendo conto della legislazione Regionale. INCENTIVI Il sostegno economico per le imprese sarà maggiore di quello previsto per l’apprendistato estendendo sia gli incentivi di carattere contrattuale, sia gli sgravi contributivi. Questi vantaggi saranno estesi a tutte le tipologie assorbite dal CUIF (a differenza di oggi che sono previsti solo nell’apprendistato) e proporzionati alla maggiore permanenza del lavoratore nell’impresa e alla quantità di formazione impartita. Con il CUIF i salari saranno regolati dalla contrattazione collettiva, come avviene oggi per gli apprendisti, e quindi con compensi in % che aumentano gradualmente. Gli sgravi contributivi, invece, saranno dati nella fase “d’abilitazione” solo per chi fa formazione mentre diventeranno sostanziosi dal momento della trasformazione a tempo indeterminato nella fase di “consolidamento professionale”. In questo modo si sostengono per un periodo più lungo sia le imprese che i lavoratori. Questo vantaggio economico, assieme all’assorbimento delle tipologie precarie, alla riduzione del lavoro a termine a pochi anni e al legame con la formazione, è la chiave per superare con convenienza reciproca, lavoratori ed imprese, l’attuale dualismo del lavoro e affermare una condizione di flessibilità positiva superando l’attuale situazione di precarietà. Rispetto ad oggi saranno più convenienti i rapporti di lavoro più duraturi, consolidati e con maggiore contenuto formativo. INTERRUZIONE DEL RAPPORTO Nella fase del tempo determinato prevista dal CUIF, il rapporto di lavoro potrà essere interrotto anticipatamente con un preavviso, definito dalla contrattazione collettiva. Anche il lavoratore potrà interrompere il suddetto rapporto con il medesimo preavviso. Nel tempo indeterminato rimangono le stesse tutele di oggi. COMPENSO MINIMO LEGALE A chi è privo o non può essere estesa la contrattazione collettiva pensiamo a dei compensi minimi definiti per legge. Per gli altri i compensi non potranno essere inferiori a quelli previsti dalla contrattazione collettiva. POLITICHE DEL LAVORO E AMMORTIZZATORI SOCIALI Si estenderanno a tutti gli ammortizzatori oggi previsti solo per i lavoratori stabili. L’indennità ordinaria di disoccupazione potrà essere estesa anche ai professionisti e alle imprese individuali che cessano l’attività. Si estederà il versamento dei contributi per la disoccupazione a tutti i lavoratori Le politiche attive del lavoro saranno garantite a tutti (formazione, riqualificazione, mobilità, progetti di reimpiego). LAVORO ATIPICO Con l’entrata in vigore del CUIF tutti i rapporti di lavoro iscritti esclusivamente alla gestione separata Inps, non potranno essere esercitati per qualifiche basse ed esecutive e, se avranno il 70% del fatturato con un unico committente o un reddito inferiore ai 22.000 €, non potranno avere un costo inferiore al lavoro dipendente dello stesso settore e godranno di diritti sociali e contrattuali. Le collaborazioni, le prestazioni d’opera individuale e le altre forme di lavoro atipico saranno regolate, in modo tale da essere realmente lavoro autonomo (ancorché tutelato) ed eliminare, così, gli abusi. |


