Proposte
PRESENTATO IL DECALOGO SULLA PREVIDENZA PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   
PRESENTATO IL DECALOGO  
DELLE PROPOSTE SULLA PREVIDENZA 
DELL'ASSOCIAZIONE LAVORO & WELFARE
E DELL'ASSOCIAZIONE 20 MAGGIO TUTELARE I LAVORI
 
Alcune delle proposte presenti nel Decalogo sulla Previdenza presentati nel convegno realizzato dalle due associazioni riguardano il lavoro dei giovani, dei precari e dei professionisti come ad esempio  quella di garantire un tasso di sostituzione stipendio/pensione pari al 60%.
Maria Luisa Niecchi (capogruppo PD in commissione lavoro della Camera) ha affermato che "è giunto il momento di riflettere sull'attuale sistema previdenziale nella prospettiva che, tra vent'anni,le pensioni saranno calcolate interamente con il sistema contributivo. Per questo proponiamo di garantire un tasso di sostituzione non inferiore al 60% e, assieme, si propone di istituire una pensione di base, finanziata dalla fiscalità generale, del valore di 442 euro pari all’attuale assegno sociale (rivalutabile secondo le vigenti disposizioni) alla quale aggiungere  quella contributiva maturata dal lavoratore, sia esso dipendente, autonomo o parasubordinato."
Cristian Perniciano (Responsabile Previdenza della Segreteria Ass. 20 maggio), ha invece sviscerato le proposte più affini ai giovani e ai professionisti a partire dal superamento di alcune ingiustizie. La prima ingiustizia da superare è la non garanzia delle prestazioni per i parasubordinati per i quali i committenti trattengono i contributi previdenziali obbligatoriamente ma, in alcuni casi, non li versano poi all'Inps.  Quello che succede ora, contrariamente a quanto accade per i dipendenti, è che l'Inps invece di recuperare i contributi non versati dai datori di lavoro non danno le prestazioni sociali per amlattia o maternità agli incolpevoli lavoratori. Questa ingiustizia si può superare semplicemente modificando il codice civile.
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IL NOSTRO PIANO PER IL LAVORO E PER I GIOVANI PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   

IL NOSTRO PIANO PER IL LAVORO E PER I GIOVANI


SUGGERIMENTI AL GOVERNO DAL PUNTO DI VISTA DEI GIOVANI

DEI LAVORATORI ATIPICI, DEI PROFESSIONISTI

756 milioni investiti per avere centomila nuovi occupati e servizi per l’impiego più efficaci. 
177 milioni di minori nuove entrate per non perdere altre decine di migliaia di posti di lavoro e sostenere 2.257 mila lavoratori atipici e autonomi.

Zero euro per applicare 4 provvedimenti che diano maggiore giustizia sociale e maggiore fiducia nel futuro a oltre 4 milioni di lavoratori precari, atipici e autonomi.

Sono questi i numeri delle 12 proposte che un gruppo di giovani parlamentari del PD hanno presentato al Governo, al Presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano e che presenteranno martedì 18 a Cecilia Carmassi, Responsabile lavoro e politiche sociali della Segreteria Nazionale del PD durante il Forum del Lavoro.

Uno dei compiti della politica è quello d’ascoltare e saper leggere ciò che succede nella società, sapendo proporre soluzioni in linea con i problemi posti e compatibili con le condizioni generali in cui ci si trova.

Per questo vogliamo fare sapere cosa pensano e cosa propongono i giovani, i precari i professionisti che vivono direttamente quella condizione e che, anche sostenuti da autorevoli esperti, vogliono farsi ascoltare e suggerire al Governo come affrontare i problemi guardandoli anche dal punto di vista dei diretti interessati e non solo da quello dei tecnici a tavolino.

 

Le proposte partono dalla necessità di attivare nuova occupazione e di migliorare le politiche attive per il lavoro e vertono su: Servizi per l’impiego; Start Up; Servizio civile d’Inserimento.

Proseguono con le politiche per non perdere altri posti di lavoro: con la reintroduzione del “regime dei contribuenti minimi”; il congelamento dell’aumento della contribuzione per le partite iva iscritte alla gestione separata Inps; il congelamento della contribuzione per due anni per i parasubordinati; la modifica della Riforma Fornero per superare l’emergenza lavoro per collaboratori e partite iva; l’apprendistato.

La terza parte dei provvedimenti, infine, vuole garantire la giustizia sociale e ridare la fiducia nel futuro ad intere generazioni con le seguenti misure: attivare l’indennità di disoccupazione per i lavoratori atipici; avere l’automaticità delle prestazioni Inps per chi ha i contributi versati dal proprio datore di lavoro; adeguare i minimali Inps dei parasubordinati a quelli dei dipendenti; garantire a tutti i lavoratori un equo compenso.

Nelle proposte, sono riportati sinteticamente anche i risultati attesi e i costi stimati.

Ci aspettiamo che la politica, per una volta, non ci guardi dall’alto in basso ma che, come hanno fatto esponenti del PD a partire da Cecilia Carmassi ed Emilio Gabaglio e molti parlamentari del PD, si metta al nostro fianco e ci aiuti a comprendere, a proporre, a lottare per ottenere dei giusti risultati per le nuove generazioni e anche per quelle meno giovani che però vivono una condizione lavorativa disagiata e meno protetta.

LE PROPOSTE DEL PIANO GIOVANI DI ALTA PARTECIPAZIONE

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