| LA RIFORMA FORENSE CHIUDE AL FUTURO |
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| Scritto da Julian Colabello e Valerio Marinelli |
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LETTERA APERTA A tutti i Deputati che riconoscano la necessità di costruire un paese in cui ci sia ancora la possibilità per le nuove generazioni di potersi affermare e vivere in una società moderna, aperta e democratica.
Onorevoli Deputati, oggi la Riforma Forense (“Nuova disciplina dell'ordinamento forense”) inizia, dopo l'approvazione da parte del Senato, il suo percorso di discussione alla Commissione Giustizia della Camera. Essa è stata caldeggiata da tutti i poteri forti dell'Avvocatura, dal Consiglio Nazionale Forense a molti dei più importanti Ordini Territoriali, con l'appoggio di alcune importanti Associazioni Forensi.
Essa viene ritenuta una necessità, per ristabilire l'ordine nella Professione. Si prevede la reintroduzione dei tariffari, l'inasprimento del percorso di accesso alla Professione, si prevede l'allargamento delle competenze esclusive dell'Avvocatura, si ridimensionano alcuni degli spiragli aperti alle nuove forme di esercizio della Professione da parte dei precedenti tentativi di riforma delle professioni in generale. Noi siamo qui a scriverVi per denunciare tutte le mancanze di questo progetto di legge, che sono state occultate o manifestamente rigettate da un bombardamento mediatico e da una azione congiunta da parte del governo e delle forze conservatrici che agiscono nell'ambito dell'Avvocatura. Questo disegno di legge è pensato per colpire i più giovani, dagli attuali studenti di giurisprudenza, ai praticanti, ai giovani avvocati che da poco esercitano la Professione. L'inasprimento dell'accesso alla Professione ha infatti come obbiettivo quello di limitare il numero di Avvocati, prevedendo scuole forensi che senza dubbio saranno a pagamento durante la già dura e non pagata pratica forense, appesantendo così un percorso già troppo lungo, gravoso ed inaccettabile se comparato con ogni altro paese europeo. La previsione di canoni per il mantenimento del titolo di Avvocato apre ad una prospettiva in cui, con i regolamenti di attuazione, si prevederanno criteri di censo per dimostrare l'effettivo esercizio della Professione, che non sarà così più libera, ma legata al reddito. Le conseguenze per i giovani Avvocati e per tutti coloro che esercitano la professione a titolo gratuito o sociale saranno inimmaginabili. Si prevede il reinserimento dei tariffari e il divieto di patto di quota lite, in un'ottica di annullamento di ogni apertura ad un mercato più concorrenziale ed accessibile, più dinamico e valorizzante delle nuove risorse umane a disposizione della Professione e della società in cui viviamo. In questo, nulla viene previsto per ciò che invece è urgente e necessario per migliorare e valorizzare la Professione Forense, fulcro dei servizi legali in Italia. Essi non possono che essere considerati un settore strategico in un paese che è chiamato ad affrontare le sfide della globalizzazione e della conversione al terziario.
Noi, rappresentanza reale delle nuove generazioni di giuristi e nuovi o futuri Avvocati, riteniamo che per valorizzare questo settore sia necessario innanzitutto combattere le forme di sfruttamento e di violenza economica, sociale e professionale che ormai da troppi anni si perpetuano in questa Professione. Riteniamo che vadano riconosciuti, proprio per legge, diritti minimi a favore dei praticanti e dei giovani Avvocati che collaborano negli studi legali in condizioni para-subordinata. Crediamo che vadano incentivati coloro che per merito si dimostrano migliori nel percorso universitario. Crediamo anche che ci sia bisogno di fare ogni sforzo possibile per abbreviare i tempi di accesso alla Professione, obbligando le Università e gli Ordini Forensi a consentire lo svolgimento del praticantato, almeno in parte, già durante il percorso universitario, come già sperimentato con successo per altre professioni. Riteniamo inoltre che vadano incentivate le forme di collaborazione multi-professionale, abbattendo gli steccati ancora presenti, consentendo anche forme di investimento di capitale nelle strutture che forniscono servizi professionali, quelle strutture che immaginiamo come colonne portanti di un'economia che dovrà necessariamente evolversi per poter affrontare le sfide del domani. Molto altro ancora manca, ma sappiamo che il vostro tempo è prezioso, vogliamo soltanto pregarVi di meditare sul fatto che tutto ciò non c'è in questa riforma. Essa è solo un atto d'ordine, splendido esempio di una società senza più soluzioni per il futuro, che va verso l'inevitabile declino.
Noi non siamo disposti a pagare il prezzo di questa cecità. Facciamo appello a Voi affinché pretendiate una revisione profonda del testo, che proponiate ogni emendamento possibile affinché esso possa assomigliare, almeno in parte, ad un messaggio di speranza per il futuro. Facciamo appello prima di tutto agli esponenti dell'opposizione parlamentare perché sappiamo che anche tra di essi vi sono parlamentari che propendono favorevolmente per questo progetto di legge presentato dall'attuale maggioranza. Ebbene, noi siamo stanchi di vivere in un paese in cui non c'è alternativa alla follia regressiva che ci colpisce ogni giorno, e che ci uccide lentamente. Noi chiediamo a tutti Voi di emendare e ridiscutere completamente questo testo. Di tenere conto delle migliaia di voci che hanno pronunciato le nostre stesse parole, delle decine di manifestazioni che hanno denunciato quanto oggi noi nuovamente vi palesiamo, e che sono state tutte metodicamente censurate ed inascoltate.
Vi chiediamo per questo audizione, nella stessa sede in cui discutete dei nostri destini, alla Commissione Giustizia della Camera. Noi Vi chiediamo un'alternativa, ed una speranza. Per fare dell'Italia un paese migliore di quello che ci lascerete.
Ass.VI Piano – Praticanti e Giovani Avvocati Ass. H2 – Soluzioni per il mondo che verrà Studenti Democratici Roma - RUN Consulta Nazionale del Lavoro Professionale - CGIL Ass. Nike - Studenti Catania
Primi firmatari:
Dott. Julian Gareth Colabello - Ass.VI Piano - Dott. Valerio Marinelli - Ass. VI Piano Avv. Gino Salvatori - Ass. VI Piano Sara De Marco - Studenti Democratici Roma Carlo Mazzei - Coordinatore Studenti Democratici Roma Federica Assanti - Rappresentante Studenti ADISU - RDS - Roma3 Elisa Ljilianic - Consigliere CNSU Lucia Viola - Presidente GD Puglia Davide Imola - Responsabile Professioni CGIL Andrea Baldini - Responsabile Organizzazione Nazionale Giovani Democratici Francesco Di Giovanni - Presidente GD Roma Fausto Raciti - Segretario Nazionale Giovani Democratici Avv. Alessandro Pillitu - Ass.VI Piano Enrico Sabri - Ass.H2 Edoardo Maria Ercolessi - Ass.H2 Arianna Bertilaccio - Ass.H2 Andrea Vannini - Ass.VI Piano Salvo Barrano - Portavoce Ass.20 Maggio-Flessibilità Sicura Marco Cuttone - Ass.Nike - Studenti Catania
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