Professioni

Qui trovate i commenti, le proposte e le iniziative promosse dall'Associazione sul tema delle professioni
ed anche quelle fatte assieme ad altre realtà associative o costruite nella proficua collaborazione con i gruppi parlamentari e con i dirigenti del PD che operano in questo settore.


PARTITE IVA: APPELLO AL GOVERNO E ALLA POLITICA PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   

               

PARTITE IVA: APPELLO AL GOVERNO E ALLA POLITICA

La somma di 850 milioni di euro indicata nella legge di stabilità 2015 destinata alle partite IVA è in realtà attribuita per la maggior parte alle (micro)imprese (artigiani e commercianti) e penalizza ancora una volta il mondo del lavoro autonomo e professionale. Degli 850 milioni previsti, infatti, ben 500 sono riservati esclusivamente agli sgravi contributivi per artigiani e commercianti, mentre gli altri 350 saranno imputati a sgravi fiscali divisi tra questi ultimi e i lavoratoti autonomi. Ma mentre la soglia per accedere a tali sgravi è fissata fino a 40.000 euro per le microimprese, essa è ridotta a soli 15.000 per autonomi e professionisti. In altre parole anche i 350 milioni residui saranno verosimilmente attribuiti in gran parte ad artigiani e commercianti.

Se si pensa che a partire dal 1 gennaio 2015 tale disciplina andrà a sostituire l’attuale regime dei minimi che per i lavoratori autonomi prevede soglie di accesso più larghe e aliquote più basse si comprende come ancora una volta il risultato netto sarà fare cassa su autonomi e professionisti a favore delle imprese.

Se l’intento reale è favorire le vere partite IVA è sufficiente molto meno: bastano 180 milioni per ridurre l’aliquota previdenziale delle partite IVA iscritte alla gestione separata al livello di artigiani e commercianti (24%). Decida poi il Governo come destinare gli altri 670 milioni.

Le scriventi Associazioni pertanto chiedono:

  1. 1) la fissazione al 24% dell’aliquota contributiva della gestione separata INPS per i titolari di partita IVA non iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati;
Leggi tutto...
 
Tabelle sul nuovo regime dei minim PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Dili   

Tabelle sul nuovo regime dei minimi

PER I PROFESSIONISTI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA

previsto nella legge di stabilità.


 A cura di Andrea Dili per l’Osservatorio dei Lavori 

La comparazione si è sviluppata su due fronti: 

nel primo trovate un confronto tra nuovo regme dei minimi (a regime) e regime ordinario;

nel secondo il confronto è tra vecchi e nuovi minimi.In rosso vengono indicati i casi in cui il nuovo regime è conveniente, in verde quando è sconveniente, in grigio quando è apparentemente conveniente ma a regime non lo è (per effetto della deducibilità negli anni successivi dei contributi previdenziali versati) 

Alcune considerazioni:

il nuovo regime amplia la platea perchè non contiene vincoli all'accesso né legati all'età (nel vecchio 35 anni) né a una durata massima dello stesso (nel vecchio 5 anni), ma la riduce notevolmente se si pensa che si passa da un massimo di compensi di 30.000 euro a un massimo di 15.000;

il nuovo regime favorisce soggetti che a fronte di compensi non elevati (massimo 15.000 euro) sostengono dei costi tendenti allo zero, mentre penalizza coloro che sostengono autonomamente dei costi afferenti la propria attività. Tutto ciò mi fa pensare che sia più conveniente per una "falsa" che per una vera partita iva;

il nuovo regime (come i precedenti) favorisce il cumulo di redditi da pensione con quelli di lavoro autonomo;

il nuovo regime è molto più conveniente per gli iscritti alla gestione artigiani e commercianti (ai quali non saranno applicati i minimali per il calcolo dei contributi da versare) che per autonomi e professionisti.

 

SE VUOI LEGGERE LE TABELLE CLICCA QUI
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 8