Statuto del Lavoro Autonomo


STATUTO DEL LAVORO AUTONOMO: PROPOSTE PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Imola   

STATUTO DEL LAVORO AUTONOMO



          SEMPLIFICAZIONE

  • Si semplifica la burocrazia per l’avvio di un’attività autonoma
  • Viene regolata e misurata la rappresentatività delle associazioni di rappresentanza dei
  • lavoratori autonomi
  • E’ favorita l’adozione di marchi di qualità per promuovere le prestazioni dei lavoratori autonomi e tutelare i consumatori
  • Si facilita l’accesso all’informazione sugli appalti pubblici

    FACILITAZIONE
  • Si aprono in ogni provincia servizi di consulenza organizzativa, finanziaria, di mercato e di certificazione delle competenze per chi avvia un’attività autonoma
  • I giovani fino a 35 anni e i disoccupati di lunga durata che aprono un’attività autonoma sono esentati da imposizione Irap e Irpef per i primi tre anni d’attività
  • Si istituiscono prestiti a tassi agevolati

    SOSTEGNO
  • Si sostiene la formazione e l’aggiornamento professionale con programmi formativi e voucher specifici per i lavoratori autonomi. Le spese di formazione sono deducibili
  • Viene promosso il lavoro autonomo femminile con il finanziamento di apposite azioni positive e la costituzione di un fondo nazionale per l’imprenditoria femminile
  • Si finanziano e sostengono la ricerca e l’innovazione
  • Esclusione dall’Irap per i lavoratori autonomi senza impresa e aumento delle deduzioni per gli altri
  • Si è garantiti per i ritardati pagamenti e facilitati nell’accesso al credito

    SALVAGUARDIA
  • Diventa obbligatoria l’assicurazione contro gli infortuni anche per i lavoratori autonomi e sono finanziati gli investimenti e la prevenzione per la sicurezza sul lavoro
  • Si tutelano anche i lavoratori autonomi in situazioni di crisi e d’inoccupazione
  • E’ favorita la costituzione di fondi mutualistici fra lavoratori autonomi per facilitare: la formazione professionale, la previdenza complementare e il sostegno al reddito in caso di malattia, maternità, infortunio e disoccupazione. I contributi versati ai fondi mutualistici sono detraibili dall’Irpef
  • I compensi dei lavoratori autonomi devono essere equi e sono regolati e tutelati
  • Deve diventare pienamente esigibile il sostegno alla maternità anche per le lavoratrici autonome
  • Per i professionisti iscritti alla gestione separata Inps si riduce l’aliquota contributiva allineandola a quella degli altri lavoratori autonomi iscritti all’Inps
  • Si tutela il lavoro autonomo economicamente dipendente. Ossia, il lavoro, dei lavoratori autonomi e dei professionisti con un committente prevalente, e anche di coloro che sono contribuenti minimi iscritti alla gestione separata Inps, è regolato e tutelato dai contratti nazionali di lavoro che definiscono: le regole di lavoro e di recesso, i compensi in misura pari a quella di un dipendente di pari professionalità maggiorato del 15%, la tutela del riposo psicofisico, della maternità, della malattia e degli infortuni.

 

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E' INIZIATA LA CAMPAGNA "PRECARIETA' ZERO" PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   

E' INIZIATA LA CAMPAGNA

"PRECARIETA' ZERO"



Si e' aperta la campagna TRE PROPOSTE A PRECARIETA’ ZERO promossa dai giovani democratici, dall’Associazione 20 maggio flessibilità sicura, dal Forum lavoro del PD e dai giovani dell’Ass. Lavoro & Welfare.

                          

 

La campagna è stata presentata da Stefano Fassina responsabile Economia e Lavoro della segreteria Nazionale del PD e da Fausto Raciti Segretario Nazionale dei Giovani Democratici. Alla conferenza stampa erano presenti anche  Salvo Barrano e Aldo Amoretti, portavoce e presidente dell'Ass. 20 maggio, assieme a Eleonora Voltolina della Repubblica degli stagisti e Ilaria Lani responsabile dei giovani CGIL.

Oggi in Italia sono circa 1.400.000 i lavoratori atipici, 2.500.000 i tempi determinati e in somministrazione, 400 mila le false partite iva, 3 milioni le partite iva individuali e i professionisti senza tutele. Il tasso di occupazione è pari al 56,7%, tra i più bassi d’Europa, i disoccupati sono 2.145 mila e la disoccupazione giovanile arriva al record di 29,4%.

 

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