Lavoro Precario


LAVORO PRECARIO: LE PROPOSTE PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Imola   

LAVORO PRECARIO



ELIMINARE GLI ABUSI E ASSICURARE L’ULTILIZZO CORRETTO DELLA FLESSIBILITA’

Si restringe il ricorso al tempo determinato e si delimitano gli spazi d’applicazione dei contratti a progetto, dei contratti a chiamata, dei voucher.

S’introducono “tetti” massimi di utilizzo dei contratti discontinui sul totale degli occupati, concordati dalle parti sociali in ogni azienda o settore.

Si abolisce il contratto di associazione in partecipazione con solo apporto di lavoro e dello staff leasing.

IL LAVORO PRECARIO DEVE COSTARE DI PIU’ DI QUELLO STABILE

Va introdotto un salario o compenso minimo, determinato in riferimento agli accordi tra le parti sociali e misurato sui contratti nazionali di lavoro, per tutti i lavoratori impiegati prevalentemente per un’impresa indipendentemente dal contratto con cui lavorano.

Chi assume lavoratori con contratti a termine o atipici, paga di più per gli oneri contributivi, per l’indennità di disoccupazione e l’indennità di fine rapporto.

 

NESSUN IMPRESA SENZA SOSTEGNO

Si incentiva il contratto a tempo indeterminato attraverso il minor costo della stabilità rispetto alla precarietà.

Si introducono incentivi contrattuali, fiscali e contributivi per i percorsi d’inserimento legati alla stabilità e alla effettiva formazione, anche attraverso la riforma del contratto di apprendistato.

Si esclude il costo del lavoro e delle misure di sicurezza dal prezzo degli appalti, in particolare quelli al massimo ribasso.

 

NESSUN LAVORO SENZA TUTELE

S’introduce, gradualmente, un’insieme di “diritti di cittadinanza” in materia di garanzia del reddito, malattia, infortuni, riposo psicofisico, maternità, per tutte le forme di lavoro comprese le imprese individuali.

Si “universalizza” l'indennità di disoccupazione per tutti i lavoratori, compreso il lavoro autonomo e professionale.

E’ istituito un “Reddito di Solidarietà Attiva” per combattere la povertà e l’esclusione sociale, in particolare la povertà estrema e minorile.

Si potenziano e incentivano le politiche attive per il lavoro e i Servizi per l’impiego, in un ottica di complementarietà tra pubblico e privato. Inoltre s’integrano le politiche sociali e del lavoro con le politiche della formazione per favorire l’inserimento lavorativo dei soggetti in difficoltà. 
Nessun sistema di flex sicurity può essere efficace e sostenibile, se non si rende concretamente possibile trovare una nuova occasione di lavoro.
 

Queste proposte sono contenute nel Documento del PD sul Lavoro approvato alla Conferenza Nazionale del Lavoro di Genova e nella proposta di legge di Contratto Unico d'Inserimento Formativo

SCARICA IL DOCUMENTO DEL PD SUL LAVORO APPROVATO ALLA CONFERENZA NAZIONALE DEL LAVORO

SCARICA LA PROPOSTA DI LEGGE CUIF

 
E' INIZIATA LA CAMPAGNA "PRECARIETA' ZERO" PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   

E' INIZIATA LA CAMPAGNA

"PRECARIETA' ZERO"



Si e' aperta la campagna TRE PROPOSTE A PRECARIETA’ ZERO promossa dai giovani democratici, dall’Associazione 20 maggio flessibilità sicura, dal Forum lavoro del PD e dai giovani dell’Ass. Lavoro & Welfare.

                          

 

La campagna è stata presentata da Stefano Fassina responsabile Economia e Lavoro della segreteria Nazionale del PD e da Fausto Raciti Segretario Nazionale dei Giovani Democratici. Alla conferenza stampa erano presenti anche  Salvo Barrano e Aldo Amoretti, portavoce e presidente dell'Ass. 20 maggio, assieme a Eleonora Voltolina della Repubblica degli stagisti e Ilaria Lani responsabile dei giovani CGIL.

Oggi in Italia sono circa 1.400.000 i lavoratori atipici, 2.500.000 i tempi determinati e in somministrazione, 400 mila le false partite iva, 3 milioni le partite iva individuali e i professionisti senza tutele. Il tasso di occupazione è pari al 56,7%, tra i più bassi d’Europa, i disoccupati sono 2.145 mila e la disoccupazione giovanile arriva al record di 29,4%.

 

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