Precarietà Zero


I PROMOTORI DELLA CAMPAGNA PRECARIETA' ZERO PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   

QUESTA CAMPAGNA E’ STATA PROMOSSA NEL 2012 DAL FORUM DEL LAVORO DEL PD, DAI GIOVANI DEMOCRATICI, DALL’ASSOCIAZIONE 20 MAGGIO 
E DAI GIOVANI DELL’ASSOCIAZIONE LAVORO & WELFARE.

Questi soggetti lavorano assieme da tempo per analizzare, denunciare, avanzare proposte e fare battaglie per risolvere i tanti problemi posti dalla situazione del mercato del lavoro italiano e dalla sua sempre più asfissiante precarietà.

 

ASSOCIAZIONE 20 MAGGIO - FLESSIBILITA’ SICURA

L’associazione 20 Maggio Flessibilità Sicura, si è costituita nel 2007 - all’interno del Forum del Lavoro del Partito Democratico - con l’adesione di parlamentari, dirigenti sindacali, ricercatori, persone legate all’associazionismo cattolico, a quello culturale o giovanile, professori universitari e, soprattutto, tanti lavoratrici e lavoratori che vivono la precarietà. Ciò ha permesso elaborazioni, analisi e proposte, costruite non solo su basi teoriche ma misurate sull’esperienza quotidiana.

Gli aderenti hanno promosso la costituzione dell’associazione culturale “20 maggio - flessibilità sicura” in onore e memoria del compianto Professore Massimo D’Antona, barbaramente ucciso il 20 maggio del 1999, Il 20 maggio è anche il giorno dell’approvazione dello “Statuto dei lavoratori” una conquista di civiltà che promosse fortemente il livello di tutela dei lavoratori italiani e che cambiò profondamente l’assetto sociale e politico del nostro paese.

il sito dell’Associazione 20 Maggio - Flessibilità Sicura www.tutelareilavori.it

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UNA CAMPAGNA: A PRECARIETA' ZERO PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   
UNA CAMPAGNA: A PRECARIETA' ZERO
La situazione della precarietà in Italia è complessa e strutturata in oltre 30 anni di scelte sbagliate e di occasioni perdute. La precarietà, in cui sono rimasti imprigionati oltre 4 milioni di lavoratrici e lavoratori sta rubando il futuro ad intere generazioni e sta compromettendo lo sviluppo e la crescita del nostro paese. 
A questa situazione complessa non si possono dare risposte semplicistiche se non si vogliono prendere cinicamente in giro le vittime di questa situazione.
Serve una combinazione giusta fra repressione degli abusi e dei comportamenti illegali e sostegno a chi si comporta correttamente. Serve una flessibilità regolata  realmente utile alla competitività delle imprese ma che rispetti i diritti e la dignità di chi lavora.
L’idea di una campagna contro la precarietà è scaturita dalla consapevolezza di avere un disegno organico ed efficace in grado di aggredire alla radice i problemi che hanno generato l’attuale situazione del mercato del lavoro italiano.
Assieme alle proposte contro la precarietà approvate dall'Assemblea nazionale del PD, sono state presentate due proposte di legge, sugli stage e sullo statuto del lavoro autonomo, che chiariscono, nel suo complesso, il disegno e gli indirizzi del Partito Democratico e dei giovani che in questo partito vi militano raccogliendo il contributo e il consenso anche di molti esperti.
Le due proposte di legge presentate in Parlamento, hanno la caratteristica di essere state sollecitate dall'Associazione 20 maggio, dai Giovani Democratici, dai Giovani di Lavoro & Welfare, e sono state oggetto di un confronto costruttivo con tante associazioni di giovani professionisti, di praticanti, di studenti, con la Repubblica degli stagisti, con i giovani della Cgil e con la consulta delle professioni della Confederazione di Corso d'Italia.
Questi due testi completano un quadro di proposte rivolte a superare il disagio dei giovani, spesso imprigionati in una condizione di disagio e sfruttamento senza prospettive ne vie d'uscita, ma tentano anche di aiutare il paese a riprendere la via dello sviluppo superando, concretamente ed in modo equilibrato, una precarietà così pesante da contribuire a trascinare a fondo tutto il paese.
Le proposte saranno oggetto di una campagna informativa, presentate nelle assemblee locali del PD dedicate a questi temi e saranno oggetto di una giornata di confronto nel corso delle giornate del lavoro e dell'assemblea nazionale dei lavoratori e delle lavoratrici del Partito Democratico.
Per questo motivo il Forum del Lavoro del PD assieme all'Associazione 20 maggio, ai Giovani Democratici, ai Giovani di Lavoro & Welfare lanciano la campagna A ...
SINTESI DELLE PROPOSTE 

CONTRATTI PRECARI:
  • ELIMINARE GLI ABUSI restringendo il ricorso a Tempi determinati e contratti atipici con regole più precise e tetti massimi d’utilizzo.
  • IL LAVORO PRECARIO DEVE COSTARE DI PIU’ di quello stabile, perciò vanno regolati i compensi di tutti i lavoratori e devono essere più alti i contributi per chi assume utilizzando contratti a termine.
  • IL LAVORO STABILE DEVE COSTARE DI MENO rispetto a quello precario. Per sostenere le imprese nella competizione vanno garantiti incentivi contrattuali, fiscali e contributivi per i percorsi d’inserimento legati alla stabilità e alla formazione.
  • NESSUN LAVORO SENZA TUTELE è un obiettivo raggiungibile attraverso l’introduzione di  un’insieme di “diritti di cittadinanza” per la garanzia del reddito, la malattia, gli infortuni, il riposo psicofisico, la maternità, per tutte le forme di lavoro comprese le imprese individuali.
  • CHIUNQUE PERDE IL LAVORO DEVE ESSERE AIUTATO. Si deve “universalizzare” l'indennità di disoccupazione per tutti i lavoratori, compresi autonomi e professionisti. Inoltre  va istituito un “Reddito di Solidarietà Attiva” per combattere la povertà e l’esclusione sociale.
STAGE, TIROCINI E PRATICANTATO
  • NO A TIROCINI PER SOSTITUIRE PERSONALE DIPENDENTE o per attività manuali ed esecutive. Deve essere limitato il numero di stage attivabili.
  • GLI STAGE DEVONO ESSERE REGOLATI DA UNA CONVENZIONE PRECISA. Deve essere garantita la formazione e devono essere istituite procedure ed albi di valutazione delle aziende e degli enti che svolgono tirocini.
  • LO STAGISTA DEVE AVERE UNA BORSA DI STUDIO non inferiore a 400 Euro e vanno garantiti i rimborsi delle spese.
  • GLI ABUSI GRAVI SONO SANZIONATI CON L’ASSUNZIONE a tempo indeterminato e chi abusa di stage, tirocini e praticantato non può più utilizzarli.
  • S’ISTITUISCE IL “CONTRATTO DI PRATICANTATO” concordato tra le parti sociali. Sono regolati i permessi per lo studio, l’aggiornamento professionale, gli orari di pratica, il rimborso delle spese e i compensi. La pratica professionale può essere svolta durante il periodo di studi.
STATUTO DEL LAVORO AUTONOMO
  • SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA. Va diminuita la burocrazia semplificando l’accesso al lavoro autonomo e professionale. Va incoraggiata, inoltre, l’adozione di marchi di qualità e l’accesso alle informazioni sugli appalti pubblici.
  • FACILITARE L’AVVIO DELL’ATTIVITA’ di giovani e disoccupati finanziandoli nell’avvio e nella gestione della loro attività autonoma. Inoltre, vanno sostenuti esentandoli da imposizione Irap e Irpef per i primi tre anni.
  • SOSTENERE L’ATTIVITA’ AUTONOMA E PROFESSIONALE. Si deve finanziare la formazione, la ricerca, l’innovazione, l’accesso al credito e vanno garantiti anche i lavoratori autonomi per i ritardati pagamenti.
  • PROMUOVERE IL LAVORO FEMMINILE con il finanziamento di apposite azioni positive e la costituzione di un fondo nazionale per l’imprenditoria femminile.
  • SALVAGUARDARE I LAVORATORI CON DIPENDENZA ECONOMICA (come chi ha un committente prevalente) garantendo loro compensi equi, tutele sociali universali e ammortizzatori in caso di perdita del lavoro.
 
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