Politica e Parlamento


Licenziamenti. PDF Stampa E-mail
Scritto da Aldo Amoretti   

Licenziamenti.

Nei casi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo va ridefinito il diritto di precedenza del soggetto licenziato in caso di riassunzioni nella medesima mansione.

Qualora si approdi al superamento della tutela reale nei casi di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo va resa effettiva la protezione per i casi di licenziamento “determinato da ragioni di credo politico o fede religiosa, della appartenenza ad un sindacato e dalla partecipazione ad attività sindacali” (Art. 4 legge 604 del 1966). Quale che sia la motivazione falsamente adottata l’onere della prova resta in carico al datore di lavoro.

Ciò darebbe contenuto normativo alla tesi di Michele Salvati a Marco Leonardi e cioè reintegro seppurein casi estremi quando “le motivazioni economiche sono un pretesto che nasconde motivazioni costituzionali.” (Corriere della Sera 18.9.2014). Del resto come dice Matteo Orfini  “chi ti licenzia per discriminarti non dice che lo fa per quella ragione….” (La Repubblica 23.9.2014).

a cura di Aldo Amoretti

 
LA SVOLTA BUONA E QUELLA MENO BUONA PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   

LA SVOLTA BUONA E QUELLA MENO BUONA

Il commento delle associazioni giovanili sui provvedimenti del Governo che il 17 marzo presenteranno

ANOTHER ACT: I GIOVANI? ASCOLTATELI
Verranno presentate 4 proposte integrative del piano del governo.

 

Dopo la presentazione dei provvedimenti del Governo vorremmo esporre il punto di vista delle Associazioni giovanili, dei precari e dei professionisti aggregate nella Rete “Alta Partecipazione” guardando le azioni del Governo Renzi con la visione dei giovani.

LA SVOLTA BUONA

Scuola: in attesa di vedere i dettagli, i tempi e le risorse effettivamente disponibili riteniamo importanti e molto positivi gli interventi a favore dell’edilizia scolastica anche nell’ottica di tenerla fuori dal patto di stabilità interna e, in particolare, è positiva la visione politica di mettere al centro la questione della Scuola come priorità per il Paese.

Credito d’imposta per i ricercatori: importantissimo l’obbiettivo di raddoppiare in tre anni l’attuale stanziamento per il credito d’imposta a favore dei costi sostenuti per il personale addetto all'attività di ricerca e sviluppo e dei costi per le attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo. Anche qui vanno visti i tempi e le modalità d’attuazione.

Detrazioni fiscali: riteniamo molto importante aver iniziato ad abbattere il cuneo fiscale sul lavoro ed è apprezzabile che anche una parte del lavoro precario, escluse le partite iva, e cioè i parasubordinati (703.313 esclusi gli amministratori di società) benefici di tale possibilità avendo una media di reddito tra le più basse in assoluto pari a 9256 € lordi annui.

Maternità: il problema posto dal Ministro Poletti in conferenza stampa non riguardava solo le donne durante la gravidanza, ma il cosiddetto principio “dell’Automaticità delle prestazioni” per i parasubordinati secondo cui se il mio committente non versa i contributi all’Inps la lavoratrice e il lavoratore hanno diritto comunque alle prestazioni assistenziali dall’Istituto che poi si rivale sul datore di lavoro per recuperare quanto non versato.
Oggi l’Inps non rende le prestazioni ai lavoratori e li finisce la storia. Dovrebbe poi essere il lavoratore precario a fare causa al Committente per vedere versati i contributi all’Inps.

Anche questo provvedimento, lo abbiamo chiesto da tempo perché è una grande ingiustizia e lo riteniamo molto importante e praticamente a saldo zero e, nel medio periodo, a saldo attivo perché l’Inps recupererebbe l’evasione contributiva. Va detto che questo provvedimento non risolve il problema delle differenze e dei problemi di accesso alla maternità delle lavoratrici parasubordinate e, comunque, lascia escluse le lavoratrici con partita iva.

 

LA SVOLTA MENO BUONA

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