Partito Democratico


SPECIALE VOTO EUROPEO: INTERVISTA A ROBERTO GUALTIERI PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   

SPECIALE VOTO EUROPEO: INTERVISTA A ROBERTO GUALTIERI

Nei giorni scorsi come Ass. 20 maggio abbiamo rivolto alcune domande, ai Candidati alle Europee, sul loro impegno in Europa, ma anche su temi d’attualità in Italia, sui temi del lavoro e delle professioni a partire da quelli posti dalle Associazioni di giovani, precari e professionisti riuniti in “Alta Partecipazione” del Parlamento Europeo ma su cui, al contrario, ci possono essere importanti settori d’intervento e di sostegno al lavoro dei giovani e dei professionisti.

Oggi pubblichiamo le risposte pervenute da Roberto Gualtieri candidato nel collegio dell’Italia Centrale e uno dei Parlamentari più in vista della delegazione Italiana del PD nell’Ultimo Consiglio d’Europa.

On. Gualtieri, ci sono 5 candidati alla presidenza della Commissione Europea ma solo due hanno veramente la possibilità di vincere: Martin Schulz per il gruppo Socialista Europeo e Juncher per il PPE in cui è inserita anche la nostra Forza Italia. Che idee di Europa si contendono il 25 maggio?

R. Gualtieri. Il voto ai partiti che sostengono Martin Schulz a capo della Commissione Europea e il voto ai socialisti e progressisti europei rappresenta l’unica alternativa concreta e credibile per indebolire e controvertire la politica d’austerità e rigidità finanziaria rappresentate da Juncker e dalla Cancelliera Tedesca Merkel puntando decisamente, al contrario, su politiche di crescita e su uno sviluppo sostenibile e di qualità che è anche l’unica vera premessa per diminuire la disoccupazione e anche per diminuire il debito dei paesi come l’Italia.

Questo scenario spiegato ai cittadini chiarisce che quello del 25 maggio non è un voto inutile per l’Italia e per l’Europa ma è lo spartiacque tra due modelli d’Europa.

Tra una politica dissennata fatta di solo rigore che ci ha portato ad uno stato di grande difficoltà nella competizione mondiale e anche nella sostenibilità del modello di protezione sociale europeo e una politica di crescita, senza fughe sul piano del debito che altrimenti ci travolgerebbe, ma con la consapevolezza che le politiche, comprese quelle monetarie e finanziarie, vanno gestite in modo da sostenere gli sforzi di crescita, di sviluppo e di solidarietà sociale.
Le politiche finanziarie devono essere al servizio del benessere dei popoli non il fine unico a cui asservire i popoli.

Questo è lo scenario che abbiamo di fronte. La competizione fra chi è, non per allentare, ma per correggere e modificare le regole finanziare europee puntando sulla crescita e la lotta alla disoccupazione e chi è ancora troppo legato ai soli vincoli finanziari che hanno portato recessione e disoccupazione.

Al suo primo mandato parlamentare, Roberto Gualtieri ha avuto l’opportunità di essere al centro di questi sviluppi e di condurre in prima fila la battaglia per un’Europa della crescita e della solidarietà, per dotare l’UE di un governo democratico e per realizzare una vera unione politica.
Ci descrive brevemente il suo impegno?

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IL DECRETO POLETTI DIVENTA LEGGE PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   

IL DECRETO POLETTI DIVENTA LEGGE


Di seguito pubblichiamo un dossier del Gruppo PD sul cosiddetto "Decreto Poletti" che contiene, oltre all'analisi del testo, anche un'interessante scheda comparativa rispetto sia alla legislazione precedente sia al testo presentato dal Governo, sia a come era stato modificato alla Camera.

 

E’ stato convertito in legge - in terza lettura alla Camera e con voto di fiducia – il decreto- legge n. 34 del 2014, che contiene disposizioni in materia di lavoro a termine, apprendistato, servizi per il lavoro, verifica della regolarità contributiva e contratti di solidarietà.

Il testo originale del decreto è stato oggetto di ampio dibattito tra le forze politiche e sociali, dando vita ad un articolato iter parlamentare durante il quale sono state introdotte modifiche di sostanza, nel rispetto però dell’impianto iniziale e della ratio del decreto, che è quella di fornire alle imprese strumenti più agevoli per facilitarle nelle assunzioni e nella creazione di nuovi posti di lavoro.

Le correzioni al Decreto Lavoro votate al Senato hanno sostanzialmente confermato quelle della Camera (non stravolgendo le modifiche volute dal PD), e si sono rese utili a realizzare l’equilibrio tra le semplificazioni della normativa a favore delle imprese e la necessità di mantenere un presidio minimo ed efficace delle garanzie per i lavoratori.

Le modifiche hanno riguardato soprattutto la disciplina dei contratti a termine e dell’apprendistato.

In particolare:

 

SE VUOI LEGGERE TUTTO IL DOSSIER PD SUL DECRETO POLETTI CLICCA QUI

SE VUOI SCARICARE IL TESTO DEL DECRETO 34/2014 A CURA DLLA DPL DI MODENA CLICCA QUI

 
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