OSSERVATORIO SUL LAVORO ATIPICO del Prof. Patrizio Di Nicola
OSSERVATORIO SUL LAVORO ATIPICO
Analisi, dati, ricerche e commenti sul mondo del lavoro italiano e in particolare sul lavoro atipico e precario.
L'Osservatorio del Lavoro Atipico è diretto dal Prof. Patrizio DI Nicola
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REPORT PROF. DI NICOLA PARASUBORDINATI 2007_2009 |
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Scritto da Prof. Patrizio De Nicola
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L’universo delle collaborazioni

LA GESTIONE SEPARATA INPS DAL 2007 AL 2009
A cura del Prof. Patrizio Di Nicola
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1. Premessa
La presente nota illustra i risultati delle elaborazioni effettuate sui lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata INPS negli anni dal 2007 al 2009. Ciò ci permette di prendere in considerazione il “destino lavorativo” dei lavoratori atipici nel periodo più duro – almeno per l’impatto occupazionale – della crisi economica. La nostra analisi si concentra in particolare sui lavoratori più deboli, cioè i collaboratori coordinati e continuativi o a progetto con reddito proveniente esclusivamente dal lavoro parasubordinato o da un unico committente.
2. L’universo dei parasubordinati
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Evoluzione delle aliquote e del reddito dei parasubordinati. |
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Scritto da Prof. Patrizio Di Nicola
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Evoluzione delle aliquote e del reddito dei parasubordinati.
A cura del Prof. Patrizio DI Nicola Un. Roma Sapienza su dati INPS.

Premessa
Il Governo ha recentemente deciso di aumentare le aliquote contributive dei lavoratori parasubordinati (circa 1,7 milioni di persone, un milione di quali collaboratori precari, 230 mila professionisti con partita Iva, la restante parte costituita da amministratori di societa’ ed Enti).
Tale aumento, ha fatto passare l’aliquota contributiva dal 26,72% al 27,72%, andando a colpire lavoratori a basso reddito con scarsissima capacità negoziale nei confronti dei committenti, avrà l’effetto di deprimere ulteriormente le retribuzioni, spingendo verso l’economia sommersa professionisti e collaboratori precari, che non troveranno più conveniente stipulare contratti che non garantiscono un reddito dignitoso sufficiente alle esigenze basilari della vita.
Le Aliquote contributive
Anzitutto e’ bene ricostruire la “storia” delle aliquote previdenziali della gestione separata, che sono passate in pochi anni dal 10 all’attuale 27,72% .
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Scritto da Prof. Patrizio Di Nicola
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Stabilmente precari?
Rapporto 2008 sui lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata INPS
Patrizio Di Nicola, Isabella Mingo, Zaira Bassetti, Mariangela Sabato
Giugno 2008
Uno sguardo d‘insieme:
l‘evoluzione della GESTIONE SEPARATA INPS
Il presente rapporto illustra i risultati derivanti dalle elaborazioni effettuate sui lavoratori parasubordinati attivi nella Gestione Sepata INPS.
Esso in particolare si concentra sui lavoratori di fascia più debole, principalmente collaboratori coordinati e continuativi o a progetto con reddito proveniente esclusivamente dal lavoro parasubordinato.
Il rapporto è ormai giunto alla sua terza edizione, e ciò ha permesso di effettuare anche un confronto temporale, prendendo in considerazione gli anni che vanno dal 2005 al 2007. Ripercorriamo brevemente le tappe del percorso effettuato nei passati anni dall‘Osservatorio Sapienza con Nidil Cgil sul lavoro atipico: il rapporto 2005 si caratterizzava per la — novità del dato“ e ciò ha comportato la necessità di concentrasi sulla natura dell‘archivio a disposizione, Ora sulla consistenza e sulle caratteristiche generali dei lavoratori parasubordinati, che sono costituiti, come detto in passato, di due grandi gruppi: da una parte abbiamo i lavoratori — tipici“ (gli amministratori, i sindaci di società e i partecipanti a commissioni) che costituiscono un terzo circa della Gestione Separata e dall’altra vi è la galassia degli —atipici“, principalmente composta dai titolari di contratti di collaborazione o associati in partecipazione, che costituiscono i restanti due terzi dell‘universo sotto esame.
Arrendere il quadro ancor più variegato, va ricordato che una quota non piccola di parasubordinati (32,2% nel 2007, in maggioranza amministratori ed assimilati) può contare anche su di un reddito da lavoro dipendente o da pensione che si aggiunge a quello prodotto dalle collaborazioni. Ovviamente, i soggetti che non possono contare su tale “doppio reddito“, come le donne e i giovani, si trovano in condizioni di maggiore debolezza.
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LE PAROLE DELLA DISOCCUPAZIONE |
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Scritto da Prof. Patrizio Di Nicola
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Le parole della disoccupazione nelle storie inviate a “La Repubblica”

Gruppo dottorandi RASS- MESS2* Università degli studi di Roma “Sapienza”
Nell’analisi dei testi generalmente si considerano come alternativi l’approccio lessicometrico e quello ermeneutico: il primo è più orientato all’analisi delle relazioni tra forme grafiche, il secondo all’analisi qualitativa dei concetti presenti nel testo. L’obiettivo del lavoro è quello di esplorare le potenzialità di un approccio integrato di queste due strategie di analisi.
A tal fine sono state analizzate le lettere spedite al quotidiano “La Repubblica” che all’inizio del 2009 ha messo a disposizione dei lettori uno spazio nel quale raccontare la propria storia di disoccupazione. Il corpus, che si riferisce a 1.164 storie raccolte nel mese di marzo, è composto da 144.799 occorrenze e 16.965 forme grafiche per una ricchezza lessicale pari all’11,7%.
In una prima fase l’intero testo è stato sottoposto ad un’analisi lessicometrica con il software TalTac2.
Successivamente è stato selezionato un sub-corpus sul quale è stata condotta un’analisi di tipo ermeneutico utilizzando il software NVivo.
* Il gruppo è composto dai dottorandi in “Ricerca Applicata nelle Scienze Sociali (RASS)” Manuela Bussola, Ludovica Ioppolo, Federica Mancini, Fabio Marcodoppido, Silvia Montecolle, Paola Muccitelli, Federica Pellizzaro, Nicola Vallo e dalle dottorande in “Metodologia delle Scienze Sociali (MESS)” Manuela Nieddu e Francesca Proia.
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CHI HA PERSO IL LAVORO DURANTE LA CRISI |
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Scritto da Prof. Patrizio De Nicola
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CHI HA PERSO IL LAVORO DURANTE LA CRISI

Sulla base dei dati sulla crisi e delle rilevazioni sulle riconferme dei contratti di collaborazione negli ultimi tre anni, il Prof. Di Nicola ha ricostruito la quantità dei lavoratori atipici che hanno, con molta probabilità, perso il lavoro durante la crisi suddivisi per tipo di attività.
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