Settori d'intervento

25 MARZO: SCIOPERO LAVORATORI CULTURA PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   

25 MARZO

SCIOPERO GENERALE 

DELLA PRODUZIONE CULTURALE E DELLO SPETTACOLO


I LAVORATORI DEI SETTORI MUSICA – PROSA – CINEMA SONO CHIAMATI ALLA MOBILITAZIONE E ALLO SCIOPERO GENERALE PER  IL GIORNO 25 Marzo PER L’INTERA DURATA DELLE PRESTAZIONI LAVORATIVE CON INIZIATIVE “APERTE AL PUBBLICO E ALLE FORZE POLITICO-ISTITUZIONALI LOCALI”

 

 

0.      Noi siamo dentro a un modello Europeo in cui la Cultura è un bene collettivo che deve essere garantito come diritto di cittadinanza poiché esprime un dato fortemente identitario per ogni Paese con un profilo sempre più unitario a livello Europeo (il maestro Barenboim alla prima della Scala ha letto ed ha richiamato tutti al rispetto dell’art.9 della Costituzione), elemento che richiama “il vivere democratico” del Paese.

0.      Tutti i Paesi Europei  vedono nel mondo creativo, nella creatività e nella Cultura una grande risorsa da “proteggere e sviluppare”  anche come elemento anticiclico rispetto alla crisi  e come motore di tanta economia (l’incidenza europea della creatività sul PIL è del 2.6% più o meno l’incidenza che si registra nel nostro Paese) e investono sulla Cultura risorse importanti pari all’1% del PIL mentre il nostro Paese investe lo 0,19% del bilancio dello Stato.

0.      Vi è una forte domanda di produzione culturale, di eventi  e di spettacolo, in continua crescita (secondo i dati Siae ed Enpals) a livello nazionale; ribadiamo che la filiera Produzione Culturale /Beni Culturali / Turismo Culturale / Eventi legati ai luoghi vuol dire tanta economia ed è un dato primario su cui investire in un’economia sempre più globalizzata in cui noi abbiamo tanti punti di eccellenza.

0.      La produzione Culturale e lo Spettacolo sono un Settore che in questi anni registrano importanti riconoscimenti nazionali e internazionali sia per le eccellenze dei Teatri (musica e prosa) che nel settore del Cinema e dell’Audiovisivo.

0.      I provvedimenti di questo Governo  hanno tagliato pesantemente le risorse (tagli del 36.6% al FUS e in addizionale ulteriori 27 Milioni “congelati”che nei fatti decurtano i finanziamenti sul corrente anno)  e non si è rifinanziato il Cinema in modo strutturale.

0.      Si sancisce e si aggrava uno Stato di crisi per molti versi irreversibile che, addizionato ai tagli delle Autonomie Locali, mettono sull’orlo del baratro imprese sane e disperdono professionalità importanti poco ripetibili e riproducibili sia artistiche che tecniche.

0.      In un Settore composto al 90% strutturalmente di occupazione occasionale e intermittente, il tema drammatico è quello della dispersione professionale: ci vorranno anni per ricostruire questo potenziale lavorativo.

0.      La nostra crisi è indotta da questo Governo e noi dobbiamo contrastare decisamente questa deriva con la mobilitazione e lotta per mantenere aperti i centri di produzione Culturale (i teatri) e contrastare la delocalizzazione della produzione Cinematografica e Audiovisiva.

 

I nostri obiettivi sono

ü  Il rifinanziamento del FUS 2011 a 474 milioni di euro (basterebbe nell’immediato non dividere in due le giornate elettorali e referendarie previste nella prossima primavera che comportano un costo stimato di 300 milioni di Euro )

ü  Vere riforme con leggi di Sistema e reti protettive

ü  L’apertura di un tavolo interministeriale per l’attuazione di tutti gli strumenti di protezione sociale applicabili ai nostri Settori

ü  La modifica dell’iniqua tassa sul biglietto del Cinema

ü  Un Ministro nel pieno delle sue prerogative e un Dicastero in grado di tutelare gli interessi complessivi della categoria

ü  Rinnovi in tempi celeri dei contratti collettivi nazionali

 

A pochi giorni dal 150° anniversario dell’unità del nostro Paese viene assestato un colpo mortale a un Settore che è tanta identità del Paese e rappresenta tanto prestigio nel mondo costringendolo a una lenta agonia in una logica di “disidratazione di tutto ciò che è arte, sapere, conoscenza, confronto e crescita”dentro a un reticolo dove non vi è alcun futuro.


                             SLC-CGIL                                             FISTel-CISL                                         UILCOM-UIL

                                SAI                                                        F.A.I                                                   U.N.d.A.