I PRECARI
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Scritto da Davide Imola   


Apriamo un nuovo sito dedicato alla precarietà (e alle idee che si possono mettere in campo per superarla) con una riflessione – che ci sembra necessaria – sulla riforma del mercato del lavoro. 
La riforma verrà approvata questa settimana alla Camera. Alcuni aspetti sono condivisibili, va detto.

Ma va detto con altrettanta franchezza che dal punto di vista della precarietà e dei lavoratori atipici  non va bene.

Quindi anzitutto un problema di metodo: una riforma così importante in un sistema che è ancora bicamerale dovrebbe essere discussa da tutto il Parlamento, non solo da un ramo. 

E' comprensibile l'esigenza di approvarla rapidamente in vista del vertice europeo del 28 giugno.

Tuttavia servono delle modifiche che, ci auguriamo, possano fare parte di futuri provvedimenti.  

Poi sul merito: a differenza di quanto ci si aspettava la riforma non ha ridotto le decine e decine di forme contrattuali diverse (e atipiche) che oggi segnano l'accesso al lavoro.

Se non si semplifica e unifica l'accesso al lavoro, non si possono semplificare e unificare i diritti.

Un altro punto di merito riguarda proprio i diritti: non è possibile prendere a chi ha già poco, senza dare nulla in cambio. Non è accettabile, ad esempio, innalzare la contribuzione dei parasubordinati o delle partite iva senza dargli nessuna "contropartita" in termini di ammortizzatori sociali, maternità...

 

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