Fisco


SCHEDA 4 - FISCO: COLLABORAZIONI E DIRITTO D'AUTORE PDF Stampa E-mail
Scritto da 20 maggio   
FISCO: COLLABORAZIONI E DIRITTO D'AUTORE

 

Fisco e collaborazioni

Per i collaboratori coordinati e continuativi e a progetto dal 2001 è in vigore l’assimilazione fiscale al reddito di lavoro dipendente, pertanto il regime e le regole fiscali sono le stesse dei lavoratori dipendenti. Per questo oltre ad avere diritto alle detrazioni e all’applicazione degli scaglioni di reddito come per i dipendenti i collaboratori coordinati e continuativi possono compilare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi a condizione che il rapporto di collabora- zione sia in essere nei mesi di giugno e luglio.

␣ Fisco e cessione dei diritti d’autore

Il titolare del diritto d’autore è l’ideatore di un’opera di ingegno. Si tratta di un diritto personale, e come tale, irrinunciabile e inalienabile. Possono essere tuttavia trasferiti i diritti relativi «non già all’opera in sé, quanto alla sua utilizzazione». Questi redditi, quando sono prodotti dall’autore o dai suoi eredi, non sono soggetti all’IVA. I diritti percepiti nella qualità di autore beneficiano di una deduzione forfetaria del 25%. «La deduzione incide sul reddito e quindi an- che sul calcolo della ritenuta d’acconto del 20%, che dovrà essere calcolata sul 75% del compenso percepito». I redditi da diritto d’autore percepiti da persone fisiche di età inferiore a 35 anni fruiscono della deduzione del 40%.

Di conseguenza, la base imponibile da adottare per il calcolo dell’imposta, e quindi anche della ritenuta d’acconto, sarà la seguente: se il percettore ha meno di 35 anni, la base imponibile sarà pari al 60% del compenso, altrimenti la base imponibile sarà pari al 75% del compenso.

 

Fisco e cessione dei diritti d’autore

Il titolare del diritto d’autore è l’ideatore di un’opera di ingegno. Si tratta di un diritto personale, e come tale, irrinunciabile e inalienabile.

Possono essere tuttavia trasferiti i diritti relativi «non già all’opera in sé, quanto alla sua utilizzazione». Questi redditi, quando sono prodotti dall’autore o dai suoi eredi, non sono soggetti all’IVA.

I diritti percepiti nella qualità di autore beneficiano di una deduzione forfetaria del 25%.

«La deduzione incide sul reddito e quindi anche sul calcolo della ritenuta d’acconto del 20%, che dovrà essere calcolata sul 75% del compenso percepito».

I redditi da diritto d’autore percepiti da persone fisiche di età inferiore a 35 anni fruiscono della deduzione del 40%.

Di conseguenza, la base imponibile da adottare per il calcolo dell’imposta, e quindi anche della ritenuta d’acconto, sarà la seguente: se il percettore ha meno di 35 anni, la base imponibile sarà pari al 60% del compenso, altrimenti la base imponibile sarà pari al 75% del compenso.

 
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