| FLESSIBILI, ATIPICI O PRECARI - DATI ISFOL |
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| Scritto da Dott. Emiliano Mandrone |
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Per flessibilità nel mondo del lavoro si intendono molte cose e ciò può generare una certa confusione. In generale la flessibilità è da intendersi come un processo di progressivo e reciproco adattamento tra le esigenze individuali dei lavoratori e le istanze datoriali. Flessibili, pertanto, sono i comportamenti che modulano il tempo di lavoro ceduto all’impresa attraverso istituti come il part-time (per il versante lavoratori) o il lavoro straordinario (sul versante imprese). Altresì con il termine flessibilità ci si riferisce al complesso dei contratti atipici, riferendosi al ridotto attachment lavoratore-azienda rispetto agli occupati standard, sebbene sarebbe opportuno distinguere tra gli istituti contrattuali dedicati all’inserimento e quelli pensati per gestire i carichi di punta o le stagionalità. Inoltre contribuiscono ulteriormente a dare flessibilità al sistema del lavoro alcune forme contrattuali con una natura ibrida, autonomi per gli aspetti formali ma prossimi al lavoro subordinato per la tipologia di erogazione e legame con l’impresa. |


