Gli scioperi nella storia del calcio italiano

Era il 17 marzo del 1996 e anche il mondo del calcio italiano conobbe per la prima volta lo sciopero. Più volte nel passato era stato minacciato uno sciopero da parte dei calciatori, come nel 1969, nel 1974 e nel 1977 ma prima del 96 furono solo avvisaglie. Nel 1996 l’associazione italiana calciatori presieduta da Sergio Campana decise di proclamare il primo sciopero della storie della Serie A il 17 marzo. I motivi per cui i giocatori non scesero in campo riguardavano il Fondo di Garanzia, la modifica della Legge 91, il rinnovo dell’Accordo Collettivo, la previdenza, i parametri dopo l’entrata in vigore della Legge Bosman, la ristrutturazione dei campionati, le situazioni di morosità, le aggressioni ai calciatori e la richiesta del diritto di elettorato attivo e passivo e non si andò in campo per recuperar la giornata in un turno infrasettimanale il giorno 10 aprile. Un momento storico confermato da Matarrese nelle sue dichiarazioni che risuonano ancora oggi: «Non potevamo restare immuni da una rivoluzione che sta investendo economicamente e socialmente il nostro Paese. Questo momento ha il valore di una svolta storica, e proprio noi, in sede di Consiglio federale, abbiamo maturato per primi la convinzione di trovarci di fronte ad un passaggio culturale».

Gli anni successivi dopo il 96

Dopo il 1996 giornata storica per il calcio italiano altre occasioni hanno visto proteste e manifestazioni dei calciatori come ad esempio il ritardo di 15 minuti rispetto l’inizio prefissato dei match il 22 e 23 dicembre del 2000 per protesta e forte presa di posizione contro la violenza nel calcio esasperata in due circostanze. La prima nell’episodio della bomba carta lanciata contro il pullman dell’Inter qualche giorno prima e la seconda nel 2002, l’8 dicembre, per solidarietà dei giocatori Manitta e Baldini aggrediti alcuni giorni prima.

L’altro sciopero storico del calcio italiano negli anni 2000

Per arrivare a un altro sciopero paragonabile a quello del 1996 bisogna però arrivare al 27-128 Agosto 2011, quando viene annullata la prima giornata di campionato, visita questo sito per la serie A, in quanto la Lega di Serie A, e i calciatori non riuscirono a firmare per tempo l’Accordo Collettivo. Tante le questioni che prima dell’inizio del campionato non vennero raggiunte: come l’intenzione della Lega A di obbligare il calciatore ad accettare un trasferimento ad un altro club di pari livello e a parità di trattamento economico; l’obbligo dei calciatori a farsi curare, nel caso di infortunio, dallo staff medico del club di appartenenza senza poter consultare un proprio medico di fiducia; la flessibilità dei contratti. Dopo lo sciopero del 2011 non si sono più registrate fratture significative tra giocatori e società. Almeno fino a oggi.

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