Dipendenti e ristrutturazioni locali

Vi è mai capitato di andare per uffici pubblici e vedere cose che non si riescono a spiegare con nessun tipo di logica? Si parla tanto di sicurezza sul posto di lavoro, si punta il dito su alcune categorie e poi si assiste a veri e propri paradossi.

Il lavoro dell’impiegato è sicuro?

Per questioni di lavoro ho dovuto seguire molti corsi sulla sicurezza del lavoratore, e ogni volta mi chiedevo come mai succedevano certi incidenti se c’è una normativa così severa da rispettare? In effetti la normativa esiste ed è una delle migliori, ma il problema, questo lo sappiamo tutti, non è la mancanza di regole, ma la mancanza del rispetto di esse. Proprio qualche giorno fa, all’entrata di un istituto bancario, sono rimasta senza parole. C’erano degli operai che montavano pannelli in cartongesso, altri che (non ho capito la logica di chi li ha fatti intervenire in quel momento) pulivano i filtri dell’aria condizionata e dipendenti e clienti erano protetti solo da un telo di plastica che separava un lavoro dall’altro.

E la sicurezza? Dov’era finita?  Se succede qualcosa, di chi è la responsabilità? Sarebbe sicuramente un rimpallo di accuse e a pagarne le spese sarebbe sicuramente la ditta che esegue i lavori, chi darebbe mai addosso ad una banca? La legge a tal proposito è molto chiara: l’azienda deve mettere il dipendente in condizioni di lavorare in sicurezza. Bene, in questo caso gli impiegati non stavano lavorando in sicurezza mentre, la ditta che eseguiva i lavori e conosce bene i pericoli, aveva munito gli operai di caschetto, scarpe antinfortunistica e avevano messo i relativi cartelli di pericolo sul telo di plastica.

La sicurezza parte dal singolo

Chi lavora in certi settori conosce bene l’importanza della sicurezza, per sé e per i propri clienti. Ditte come www.ristrutturazioniediliroma.com, abituate a lavorare con professionisti, sia per la ristrutturazione privata, sia per quella industriale e commerciale, sanno benissimo come muoversi  in completa sicurezza, ma  tocca a chi richiede i loro servigi lasciarli lavorare in assoluta tranquillità. Se, ad esempio, avete i muratori in casa che vi stanno smantellando la cucina, voi pretendereste di mettervi a preparare il caffè sotto di loro? Certo che no! Se questo è comprensibile per una persone normale, perché non deve essere comprensibile per enti che  hanno uffici specializzati per seguire la sicurezza sul lavoro. Il discorso è ancora peggiore se si pensa che in quel momento, quell’Istituto bancario, non stava salvaguardando neppure la tutela della clientela.

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